Il decreto 507-26 ha lasciato invariato l'articolo 112, il cui paragrafo II sanziona i proprietari di immobili o strutture che non rispettano le norme di sicurezza e causano più decessi, una disposizione che assume un significato diverso dopo il crollo del tetto della discoteca Jet Set
SANTO DOMINGO. – Il 27 luglio, il Presidente Luis Abinader ha promulgato, con decreto n. 507-26, le modifiche approvate dal Congresso Nazionale alla Legge n. 74-25, il nuovo Codice Penale che entrerà in vigore il 3 agosto.
Dei 32 articoli modificati nel corso del processo legislativo, il Congresso ha scelto di non toccare l'articolo 112, proprio quello che disciplina la responsabilità penale dei di immobili e strutture in caso di violazioni della sicurezza.
L'articolo 112 definisce gli attacchi colposi contro la vita, i decessi causati da goffaggine, imprudenza, negligenza o inosservanza delle norme, con una pena base da due a tre anni di reclusione minore.
Il paragrafo II, che rimane invariato, aumenta la responsabilità quando la morte di più persone è conseguenza del mancato rispetto delle normative di sicurezza vigenti da parte del proprietario di un immobile o di una struttura.
Aziende come JURISALUD avevano richiesto modifiche ad altri paragrafi dell'articolo, orientate alla pratica medica, ma tale richiesta non includeva il paragrafo II, che rimane invariato quando il regolamento entrerà in vigore.
Il caso Jet Set, come riferimento essenziale
Tale disposizione viene letta oggi alla luce del caso Jet Set, il crollo del tetto della discoteca di Santo Domingo l'8 aprile 2025, che causò la morte di 236 persone e il ferimento di oltre 180 durante un concerto di merengue.
I proprietari dell'immobile, Antonio e Maribel Espaillat, sono stati accusati di omicidio colposo e, il 15 giugno, il giudice Raymundo Mejía li ha rinviati a giudizio, in seguito a una perizia tecnica che attribuiva il crollo a interventi non autorizzati, al progressivo sovraccarico del tetto e alla scarsa manutenzione.
Il procedimento prosegue secondo la classificazione di omicidio colposo e lesioni personali colpose, previsti dagli articoli 319 e 320 del Codice penale del 1884, in vigore all'epoca dei fatti.
È proprio questa cifra, l'omicidio colposo del vecchio Codice, punibile con pene da pochi mesi a qualche anno, che il nuovo articolo 112 e il suo paragrafo II mirano a rafforzare per i casi con più vittime derivanti da violazioni della sicurezza in edifici o strutture.
In altre parole: un episodio con le caratteristiche del crollo del Jet Set, avvenuto dopo il 3 agosto, verrebbe perseguito ai sensi di questo articolo ora rafforzato, e non ai sensi della tipologia penale più lieve del 1884 che fa da cornice a quel processo oggi.
Altri adeguamenti con ripercussioni nel settore
Lo stesso pacchetto di riforme ha interessato anche l'articolo 269, relativo alla violazione della proprietà, la cui pena è stata ridotta da due-cinque anni a uno-due anni di reclusione minore, oltre alla multa; e l'articolo 303, relativo alla malversazione di fondi pubblici, con pene che passano da due-tre a cinque-dieci anni, applicabile alle opere finanziate con risorse statali.
Il Decreto 507-26 istituisce inoltre una Commissione per il monitoraggio e la diffusione del Codice penale, presieduta dall'ex Presidente della Corte costituzionale Milton Ray Guevara, con il compito di valutare eventuali futuri adeguamenti della normativa.
Letture consigliate:
- Il caso Jet Set cambia tribunale ed entra nella fase decisiva del procedimento giudiziario
- "Il cedimento strutturale è dovuto a fattori tecnici e a condizioni preesistenti", affermano gli esperti in merito alla contro-valutazione del Jet Set
- Caso Jet Set: la Procura conferma che chiederà la pena massima per i fratelli Espaillat nel processo




