L'organizzazione ha richiesto una valutazione tecnica degli interventi effettuati nelle aree adiacenti alla riserva antropologica
SANTO DOMINGO.– La Piattaforma di San Cristóbal ha espresso il proprio rifiuto degli interventi che, secondo la sua denuncia, vengono effettuati dalla Società Dominicana della Calce (DOCALSA) nella zona centrale della Riserva Antropologica delle Cuevas del Pomier, a San Cristóbal.
In una dichiarazione rilasciata pubblicamente, l'ente ha affermato che i lavori svolti dalla società hanno comportato la rimozione di alberi e arbusti all'interno di un'area considerata parte essenziale del patrimonio naturale e archeologico della cosiddetta Capitale Preistorica dei Caraibi.
Richiedono una revisione tecnica degli interventi
Secondo l'organizzazione, gli interventi includerebbero la rimozione di alberi e arbusti nelle aree vicine alla zona centrale della riserva, uno spazio considerato di elevato valore ambientale e archeologico.
La Piattaforma di San Cristóbal ha affermato che qualsiasi processo di recupero o adattamento ambientale deve includere studi tecnici e una supervisione specializzata, data l'importanza ecologica e culturale delle Grotte di Pomier.
Il gruppo ha inoltre ritenuto necessario che le valutazioni dei potenziali impatti fossero effettuate da professionisti indipendenti, al fine di determinare le misure appropriate per la salvaguardia dell'area protetta.
La costruzione dell'accesso è stata messa in discussione
Nel documento, l'organizzazione ha inoltre espresso preoccupazione per la costruzione di una strada di accesso alle grotte, considerando che esistono già vie di accesso alla riserva.
Secondo quanto riportato nel comunicato, i lavori saranno eseguiti in coordinamento con il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali (MMARN).
Un'area di valore storico e culturale
Secondo il Ministero dell'Ambiente, le Grotte di Pomier costituiscono una delle principali riserve archeologiche e antropologiche del paese, riconosciute per le loro caverne con arte rupestre precolombiana e per il loro valore storico, culturale e ambientale.
La Piattaforma di San Cristóbal ha indicato che continuerà a monitorare gli interventi effettuati nell'area circostante la riserva e ha ribadito il suo appello affinché qualsiasi azione all'interno dell'area protetta si basi su criteri tecnici e ambientali.
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