Home >Mercato immobiliare> Il conflitto sulla doppia proprietà innesca gli sfratti nel Metro Country Club

Una disputa sui doppi titoli di studio ha provocato degli sfratti al Metro Country Club

SANTO DOMINGO – Quella che nel 2025 era iniziata come una denuncia da parte dell'Associazione dei Proprietari Immobiliari del Metro Country Club (APIMCC) riguardo a presunte irregolarità nelle registrazioni, si è ora trasformata in un conflitto attivo con sfratti in corso, famiglie coinvolte e un dibattito aperto sulla sicurezza giuridica del sistema immobiliare dominicano.

Ieri, mercoledì 27 maggio, almeno due immobili sono stati sfrattati all'interno del complesso turistico Metro Country Club a Juan Dolio, nella provincia di San Pedro de Macorís, a seguito di una procedura legale riguardante una presunta duplicazione di titoli di proprietà e un debito multimilionario associato al promotore originario del progetto.

I residenti affermano di vivere in un "limbo legale" dove i titoli di proprietà acquisiti legittimamente sono in conflitto con quelli di nuova emissione, creando una serie di conflitti che ora hanno un impatto diretto sulle famiglie che vivono all'interno del complesso.

Un conflitto che si trascina dal 2025

L'origine della vicenda risale all'ottobre 2025, quando APIMCC denunciò l'esistenza di irregolarità nella titolarità degli immobili all'interno del complesso, sostenendo che decisioni giudiziarie derivanti da un debito privato avessero causato il rilascio di nuovi titoli sovrapposti a quelli già registrati.

Secondo una dichiarazione rilasciata all'epoca dall'Associazione, la situazione derivò da un debito di 9,6 milioni di dollari attribuito al promotore originario del progetto, Luis José Asilis Elmudesi, e alle sue società collegate al Metro Country Club.

Una sentenza emessa dalla Prima Sezione del Tribunale Civile e Commerciale di San Pedro de Macorís avrebbe assegnato dei terreni a titolo di pagamento a un creditore, portando al rilascio di nuovi titoli di proprietà per terreni che, secondo i proprietari, erano già stati venduti e registrati quasi vent'anni prima.

Da allora, la comunità ha avvertito che il problema non si limita a un caso isolato, ma potrebbe estendersi ad altre proprietà all'interno del complesso.

Dal reclamo all'incertezza giuridica

APIMCC ha sostenuto fin dall'inizio che i proprietari non hanno alcuna responsabilità per i debiti del costruttore, poiché hanno acquistato le loro proprietà in buona fede, con titoli di proprietà definitivi, rilievi catastali completi e pagamenti delle tasse in regola.

Tuttavia, il rilascio di nuovi titoli ha generato una contraddizione nelle registrazioni che ha destato allarme all'interno del sistema immobiliare.

Secondo le denunce, circa il 30% dei proprietari sarebbero investitori stranieri, il che amplifica la portata internazionale del conflitto e le sue possibili ripercussioni sulla fiducia nel mercato immobiliare dominicano.

Nelle sue dichiarazioni, l'associazione ha insistito sul fatto che qualsiasi tentativo di far rispettare le garanzie su immobili già venduti potrebbe costituire una violazione dei diritti di proprietà e una minaccia diretta alla sicurezza giuridica del paese.

2025: Avvertimenti su un sistema sotto pressione

lo scorso ottobre El Inmobiliario che la controversia legale relativa al Metro Country Club "mette alla prova la solidità del nostro sistema catastale e la fiducia che il settore immobiliare dovrebbe ispirare nel Paese".

Gli sfratti nel 2026: il punto più critico del conflitto

L'episodio più recente si è verificato questo mercoledì, quando, secondo le segnalazioni dei residenti interessati, sono stati effettuati almeno due sfratti all'interno del complesso del Metro Country Club.

I proprietari hanno riferito che i provvedimenti rientrano in una procedura di sequestro immobiliare relativa a 19 immobili assegnati nell'ambito della controversia legale.

I residenti hanno richiesto l'intervento dello Stato dominicano e della Procura per fermare ulteriori sfratti in attesa della conclusione del procedimento legale, sostenendo che la situazione sta compromettendo la stabilità di numerose famiglie all'interno del complesso turistico.

Un conflitto che si sta intensificando a livello sociale ed economico

Il Metro Country Club, uno dei più antichi complessi turistici della zona orientale, ospita circa un migliaio di proprietà, tra cui residenze permanenti, case per il fine settimana e terreni edificabili.

La proprietà è eterogenea e comprende famiglie dominicane di diversi livelli socioeconomici, nonché investitori stranieri provenienti da paesi europei, nordamericani e di altre regioni.

Tra diritti di proprietà e debiti privati

Uno dei punti più controversi della vicenda riguarda la posizione dei proprietari, i quali insistono sul fatto di non poter essere ritenuti responsabili per gli obblighi finanziari contratti dal promotore originario del progetto.

L'APIMCC ha ribadito che l'esecuzione dei crediti privati ​​non può essere trasferita a terzi che abbiano legalmente acquisito beni immobili, e ha avvertito che qualsiasi tentativo in tal senso potrebbe creare un pericoloso precedente per il sistema immobiliare del paese.

Allo stesso tempo, i creditori coinvolti nel procedimento legale mantengono il diritto di far valere le sentenze relative ai debiti riconosciuti dai tribunali, il che mantiene aperto il conflitto sul fronte giuridico.

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Luisa Saldaña
Luisa Saldaña
Giornalista con esperienza nei media digitali e cartacei. Studente di giurisprudenza con interesse per lo sviluppo economico e le problematiche che collegano impresa, città e società. Per me, scrivere è un modo per indagare e comprendere il mondo che ci circonda.
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