Il Ministero ha riferito che nel 2025 sono state elaborate oltre 6.500 domande.
SANTO DOMINGO – Il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali ha implementato una nuova piattaforma digitale progettata per snellire i processi di autorizzazione ambientale e migliorare la tracciabilità nelle valutazioni dei progetti. Lo strumento consente di organizzare i fascicoli, centralizzare le procedure e facilitare il monitoraggio di ciascuna domanda, dalla presentazione alla decisione finale.
L'istituzione ha indicato che questa piattaforma fa parte del processo di modernizzazione istituzionale, volto a snellire le procedure, ridurre i tempi di risposta e rafforzare la certezza del diritto nei processi ambientali.
In un comunicato stampa, l'agenzia ha osservato che le procedure di autorizzazione ambientale hanno compiuto progressi significativi, diventando più snelle, trasparenti ed efficienti a vantaggio dei cittadini, dei settori produttivi e dello sviluppo sostenibile del Paese. L'agenzia ha ribadito che questo sistema prevede la valutazione tecnica e ambientale dei progetti per garantire la conformità alle normative vigenti e assicurare che la crescita economica venga conseguita nel rispetto dei criteri di sostenibilità.
Il Ministero ha riferito che nel 2025 sono state elaborate oltre 6.500 richieste, tra cui licenze (categoria A), permessi (categoria B), certificati (categoria C) e certificati di registrazione dell'impatto minimo (CRIM) (categoria D). Questi ultimi rappresentano oltre il 60% delle procedure e la loro elaborazione è stata accelerata grazie a uno strumento che utilizza intelligenza artificiale e robotica. Inoltre, 24 servizi ambientali sono stati digitalizzati e sono ora disponibili online, generando oltre 24.000 interazioni digitali e riducendo le visite di persona.
L'agenzia ha inoltre sottolineato che l'automazione dei processi, l'integrazione dell'intelligenza artificiale e l'implementazione di oltre 40 miglioramenti continui hanno rafforzato l'efficienza, la trasparenza e la conformità alle normative ambientali. In coordinamento con la Banca Interamericana di Sviluppo (BID), è iniziata la standardizzazione di 74 termini di riferimento per i progetti che richiedono studi e dichiarazioni di impatto ambientale, il che ridurrà i tempi di valutazione per le categorie A e B.
L'agenzia ha inoltre specificato che prima di approvare i progetti delle categorie A, B e C viene condotta un'approfondita revisione tecnica. Le iniziative vengono valutate dalla Commissione di revisione multidisciplinare (CMR) e dal Comitato di valutazione tecnica (CTE) nei casi delle categorie A e B, e dal Comitato di valutazione intermedia (CEI) nella categoria C, garantendo decisioni ben fondate e la tutela dell'ambiente.
Il Ministro Paíno Henríquez ha dichiarato: “Oggi disponiamo di processi di autorizzazione ambientale più agili, organizzati e trasparenti, che ci consentono di fornire risposte tempestive ai cittadini e ai settori produttivi senza sacrificare il rigore tecnico o la tutela delle nostre risorse naturali. Questa modernizzazione rafforza la fiducia del pubblico nella gestione ambientale dello Stato e riafferma il nostro impegno a promuovere uno sviluppo economico responsabile e sostenibile nel rigoroso rispetto della Legge 64-00”.




