SANTO DOMINGO- L'articolo 43, relativo ai contratti di servizio nel progetto di legge sugli affitti immobiliari e sugli sfratti, stabilisce che le società che forniscono servizi idrici, elettrici, di telecomunicazione o via cavo non possono rifiutare o negare le richieste di stipula di nuovi contratti con il pretesto di bollette non pagate o contratti non disdetti dai precedenti proprietari o inquilini.
«Considerato che la responsabilità del rispetto dei contratti di servizio descritti in questo articolo ricade esclusivamente sulle persone che li sottoscrivono e non sull'immobile in cui vengono forniti», si legge nel progetto approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati lo scorso maggio.
In una proposta di emendamento inviata alla Camera dei Deputati, il Ministero dell'Edilizia abitativa, dell'edilizia e delle costruzioni (MIVHED) suggerisce, tuttavia, che i proprietari di casa versino una cauzione a garanzia del pagamento delle bollette alle società di servizi pubblici come quelle di elettricità, acqua o televisione via cavo.
Il documento rilasciato dal Ministero stabilisce che il proprietario "può astenersi" dall'adempiere agli obblighi contrattuali fino al ricevimento della caparra per il pagamento dei servizi e prevede che il contratto si risolverà automaticamente qualora l'inquilino non versi la caparra entro quindici giorni dalla data di firma del contratto.
Al contrario, il disegno di legge dei deputati stabilisce che è responsabilità delle aziende che forniscono questi servizi esigere il pagamento dalla persona che ha firmato il contratto, senza l'intenzione di trasferire o pretendere tale responsabilità dai nuovi richiedenti.
Tra le modifiche che MIVHED intende integrare nel disegno di legge, si auspica che il pagamento dei servizi
sia assunto esclusivamente dall'inquilino, ma che, in caso di ritardi persistenti nei pagamenti di tali servizi, la società interessata possa richiedere al proprietario la restituzione della cauzione versata al momento della stipula del contratto di locazione.
Nella sua ultima proposta in materia, MIVHED suggerisce che le aziende che forniscono servizi di comunicazione, idrici ed elettrici non possano rifiutare le richieste di nuovi contratti adducendo come pretesto bollette non pagate da precedenti inquilini o proprietari.
Per quanto riguarda la consegna delle ricevute di disdetta dei servizi, la normativa prevede che, al termine del contratto di locazione, l'inquilino consegni al proprietario, o a un suo rappresentante, copie delle ricevute di disdetta dei contratti relativi ai servizi di acqua, elettricità, telecomunicazioni e televisione via cavo connessi all'immobile locato.




