La nuova legge vieterebbe al proprietario di un immobile in affitto di riscuotere tre depositi cauzionali, "di cui uno destinato all'intermediario per l'espletamento delle procedure legali".
SANTO DOMINGO - Il progetto di legge generale sulle locazioni immobiliari e sugli sfratti, attualmente all'esame del Congresso Nazionale, mira a disciplinare i rapporti giuridici derivanti dalla locazione di immobili destinati ad abitazione o ad altri usi.
Il disegno di legge è stato presentato alla fine del 2018 ed è un'iniziativa dei rappresentanti del Partito di Liberazione Dominicana (PLD), Henry Merán e Demóstenes Martínez, che ha ricevuto un parere favorevole dalla Commissione Giustizia permanente. Non è chiaro se sarà incluso tra i disegni di legge in attesa di essere esaminati nella sessione legislativa che inizierà domenica prossima, 27 febbraio.
Il progetto di riforma modificherebbe l'obsoleta Legge sull'affitto n. 17-88 del 5 febbraio 1988, che è quella che attualmente disciplina la determinazione e l'applicazione dei valori nei contratti di locazione nel paese, nata per modificare la Legge n. 4314 del 22 ottobre 1955.
Il progetto, presentato al Congresso Nazionale, ha ricevuto innumerevoli critiche da parte di gruppi del settore immobiliare e soprattutto da investitori nel mercato degli immobili in affitto.
Che cosa si propone di realizzare il progetto?
La normativa disciplina tutti i contratti, scritti o verbali, relativi alla locazione di immobili, in qualsiasi luogo si trovino e siano destinati ad abitazione o all'esercizio di un'attività commerciale, industriale, artigianale, professionale, tecnica, assistenziale, culturale, educativa, ricreativa o ad attività e servizi pubblici.
La norma stabilisce che i proprietari o i loro rappresentanti devono depositare le somme versate dagli inquilini per le finalità indicate nell'articolo, unitamente a una copia originale del contratto di locazione, presso la Banca Agricola della Repubblica Dominicana entro trenta giorni dalla sua scadenza. La banca terrà un registro dei contratti depositati, che da quel momento in poi recheranno una data precisa.
Qualora il deposito non venga versato entro il termine stabilito, il locatore dovrà corrispondere una maggiorazione del venti percento per ogni mese di ritardo durante i primi cinque mesi e dell'uno percento dal sesto mese in poi, fino alla registrazione del contratto. Tale importo confluirà nei fondi della Banca Agricola. Questa disposizione non si applica agli affitti il cui canone non superi il valore di un salario minimo nel settore pubblico.
Nessuna domanda, richiesta o ingiunzione rivolta al Giudice di Pace ai fini di uno sfratto o per l'adempimento di un obbligo contrattuale o legale derivante dal contratto verrà elaborata finché il ricorrente, il proprietario o l'affittuario non presenterà la ricevuta originale o la certificazione della Banca Agricola che attesti l'avvenuto versamento del deposito.
La nuova legge vieta al proprietario di un immobile in affitto di richiedere tre depositi cauzionali, "di cui uno destinato all'intermediario per l'espletamento delle pratiche legali".
Comprende i proprietari e i gestori di case, appartamenti, edifici, uffici, edifici industriali, magazzini e simili.
La proposta di legge stabilisce inoltre che in nessun caso il locatore può richiedere il pagamento anticipato di un importo superiore a un mese di affitto e prevede il pagamento dell'affitto in valuta estera.
Il progetto vieterebbe di imporre condizioni come non avere figli, essere stranieri o di stabilire discriminazioni legate all'etnia, al sesso, al credo religioso, allo status sociale o ad altre forme di discriminazione per l'affitto di alloggi.




