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Caso immobiliare Novasco: il giudice emette una sentenza che autorizza la vendita anticipata dei beni sequestrati

SANTO DOMINGO.- Su richiesta della Procura della Repubblica, un giudice del Secondo Tribunale di Istruzione di La Romana ha emesso la prima sentenza nazionale che ammette la vendita anticipata dei beni, corrispondente al procedimento seguito contro la rete di frode elettronica e riciclaggio di denaro smantellata con l'Operazione Guepardo.

I beni sono stati sequestrati nel corso del procedimento contro la società Novasco Real Estate SRL, rappresentata dai capi della rete Loany, Lismeiry Ortiz Nova, arrestato in Colombia, nonché Yves Alexandre Giroux e Marisol Nova Nolasco, che stanno scontando 18 mesi di detenzione preventiva, come misura coercitiva, per il loro coinvolgimento nel caso.

I procuratori Claudio Cordero e Manuel Castro, della Procura Specializzata per il Riciclaggio di Denaro e il Finanziamento del Terrorismo, e il procuratore Mayerling Rondón, di La Romana, hanno presentato la richiesta al giudice Vicky Chalas, che ha ordinato la vendita anticipata dei beni.

I fondi ricavati dalle vendite vengono depositati in un conto statale allo scopo di risarcire le vittime qualora un tribunale disponga la confisca dei beni. Durante il procedimento, i beni verranno recuperati e presentati al tribunale e, al termine del processo, in caso di condanna, saranno confiscati a favore delle vittime.

I beni messi in vendita in anticipo provengono dagli immobili in cui sarebbero sorti progetti come Romana Victoriana Residences, nei quali erano state collocate betoniere, cemento, barre d'armatura, macchinari e attrezzature per ufficio, nonché condizionatori d'aria, tra le altre cose, per simulare i lavori di costruzione del complesso.

La Procura ha precisato che la vendita anticipata ha lo scopo di evitare che i beni deperibili vengano danneggiatio deteriorati, pertanto saranno venduti in conformità all'articolo 69 della Legge 60-23 sulla gestione dei beni sequestrati e abbandonati nei procedimenti penali e nei processi di estinzione della proprietà, legge che istituisce l'Istituto nazionale di custodia e gestione dei beni sequestrati, confiscati e di estinzione della proprietà (Incabide).

Ratifica della detenzione preventiva

Lo scorso ottobre sono stati ratificati i 18 mesi di detenzione preventiva imposti a febbraio agli imputati Yves Alexandre Giroux, Marisol Nova Nolasco e Rocío del Alba Rodríguez de Moya, che stanno scontando nei centri di correzione e riabilitazione di San Pedro de Macorís e di Najayo Mujeres, nella provincia di San Cristóbal.

Per quanto riguarda Loany Ortiz, la principale leader della struttura insieme a Yves Alexandre Giroux, è stato riferito che è tuttora detenuta a Bogotá, in Colombia, in attesa del processo di estradizione richiesto dalla Procura dominicana, e si prevede che verrà estradata nel paese il prima possibile per rispondere delle sue azioni.

Nuovi arresti

Nel corso delle indagini, Loana Paola Guerrero Milián, contabile della Novasco Real Estate, SRL, e Javier Gustavo Ulloa Bueno, avvocato della società, sono stati arrestati insieme alle principali responsabili delle truffe immobiliari,Astrid Inmaculada Rydelis Bello e Samayra del Rosario Barreto. Tutti e quattro sono stati condannati a un anno di detenzione preventiva presso il carcere femminile di La Altagracia e il centro di correzione e riabilitazione (CCR) di Anamuya a Higüey, nella stessa provincia.

L'organizzazione criminale si dedicava alla promozione di progetti immobiliari, attirando acquirenti dalla Repubblica Dominicana, da Porto Rico, dagli Stati Uniti e dall'Europa.

Nel corso delle indagini è emerso che i membri dell'organizzazione criminale hanno ricevuto la somma di 18.851.583,12 dollari statunitensi.

sono stati sequestrati immobili, dove sono stati rinvenuti veicoli di lusso, dispositivi elettronici e relativa documentazione.

La Procura della Repubblica ha classificato il caso come violazione degli articoli 405, 265 e 266 del Codice Penale Dominicano, dell'articolo 15 della Legge 53-07 sui crimini e reati ad alta tecnologia e della Legge 155-17 sul riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

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