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Asonahores respinge la riforma della legge sui rifiuti solidi a causa del suo silenzio sulla questione del sargasso e propone modifiche concordate attraverso un dialogo multisettoriale

SANTO DOMINGO. L' Associazione degli Hotel e del Turismo della Repubblica Dominicana (Asonahores ) ha espresso il suo fermo rifiuto del disegno di legge che modifica la Legge Generale sulla gestione integrata e il cotrattamento dei rifiuti solidi (Legge 225-20) , recentemente approvato dalla Camera dei Deputati, perché, secondo l'associazione, ignora completamente il sargasso , nonostante il suo impatto diretto e massiccio sul settore turistico.

"Il turismo dominicano e l'ambiente richiedono una legge sui rifiuti solidi che non si limiti alla raccolta dei rifiuti, ma che protegga anche le coste, promuova l'economia circolare e favorisca la competitività del turismo", ha dichiarato l'organizzazione, esprimendo "sorpresa per l'inazione del Congresso riguardo agli effetti negativi del sargasso" e lamentando che il disegno di legge non lo classifichi come rifiuto solido, il che, a suo avviso, ne impedisce il corretto smaltimento.


Di conseguenza, afferma Asonahores, la legge non prevede meccanismi o incentivi per la raccolta, la valorizzazione o lo smaltimento di queste alghe, nonostante gli hotel stanzino milioni di dollari per gestire le tonnellate di macroalghe che raggiungono le coste del paese.

Asonahores ha offerto i suoi servizi ai legislatori per collaborare alla stesura di una legge equilibrata e sostenibile, libera da pratiche monopolistiche, proponendo uno "spazio di dialogo tecnico, pluralistico e aperto che includa il settore turistico, i comuni, il settore ambientale e il mondo accademico".

L'alga sargasso della discordia

Oltre a includere esplicitamente le alghe sargasso tra i rifiuti solidi nel testo, Asonahores ha suggerito ai legislatori la creazione di un fondo fiduciario nazionale completo per la gestione e la valorizzazione delle macroalghe che si accumulano in grandi quantità sulle coste del paese e la cui pulizia e smaltimento finale costano alle imprese turistiche tra i 30 e i 70 milioni di dollari al mese.

Già a giugno, Asonahores aveva proposto la creazione di questo fondo fiduciario per coordinare gli sforzi pubblici, privati ​​e accademici volti ad affrontare l'intero ciclo di vita delle macroalghe, dalla raccolta in mare e sulla terraferma fino al loro smaltimento o valorizzazione finale, sottolineando in particolare la mancanza di coordinamento e gli ostacoli che si presentano quando il sargasso non viene classificato come rifiuto speciale.


Allo stesso tempo, Asonahores ha apprezzato le iniziative esistenti, come la Tavola rotonda presidenziale sul fiume Sargazo i progetti con l'Unione europea e la Banca interamericana di sviluppo, nonché la rete universitaria, ma avverte che mancano ancora l'integrazione e un quadro giuridico adeguato.


L'organizzazione chiede inoltre una revisione dei meccanismi tariffari, affinché siano basati sulla reale produzione di rifiuti e non sul fatturato lordo, nonché l'eliminazione delle restrizioni che potrebbero favorire i monopoli e garantire la concorrenza.

Il settore alberghiero suggerisce che l'autonomia comunale venga rispettata e tutelata e che venga istituito un processo legislativo partecipativo, tecnico e trasparente

In cosa consiste il progetto?


Il disegno di legge modifica la Legge 225-20 con diverse modifiche chiave che hanno provocato una reazione da parte del settore alberghiero (secondo dibattito alla Camera dei Deputati, in attesa di essere discusso al Senato):
- Introduce tasse speciali a carico delle aziende, calcolate in base al reddito lordo e alla dimensione aziendale, senza considerare la quantità effettiva di rifiuti prodotti.
- Autorizza maggiori risorse per gli enti locali, attraverso un fondo e contributi pro capite a partire dal 2026, per la raccolta dei rifiuti urbani e le attrezzature.
- Stabilisce limiti al numero di aziende di gestione dei rifiuti e limita le nuove infrastrutture di termovalorizzazione.


In sintesi


Monopolio e concorrenza: l'associazione di categoria avverte che la legge favorisce le pratiche monopolistiche, limita gli operatori della gestione dei rifiuti e ostacola le iniziative private di termovalorizzazione, indebolendo la concorrenza.
Impatto sulle certificazioni internazionali: riconoscono che le strutture turistiche sono certificate secondo standard di sostenibilità e che la riforma mette a repentaglio tali credenziali ignorando gli attuali processi di termovalorizzazione.
Distorsioni fiscali: criticano il fatto che il contributo speciale sia basato sul reddito lordo e non sulla reale produzione di rifiuti, il che è ingiusto per le aziende con redditi elevati ma bassa produzione di rifiuti, come le agenzie di viaggio.
Mancanza di coordinamento istituzionale: sottolineano che la proposta interrompe gli sforzi congiunti tra settore pubblico e privato, generando caos istituzionale e compromettendo la governance ambientale.
Autonomia comunale: Asonahores avverte che la centralizzazione di tariffe e risorse mina l'autonomia locale, potenzialmente compromettendo un'efficiente gestione dei rifiuti a livello comunale.


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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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