SANTO DOMINGO - In un mondo in cui la sicurezza domestica si basa solitamente su chiavi, serrature e sistemi di sorveglianza, esiste un luogo in cui questi elementi non fanno parte della vita quotidiana.
Questo è Shani Shingnapur, un piccolo villaggio nello stato del Maharashtra, in India, dove le case non hanno porte né serrature. Gli abitanti si affidano invece alla protezione del dio Shani, una divinità associata alla giustizia e alla punizione nella tradizione induista.
Secondo il quotidiano Clarín, in questa comunità case, negozi e persino spazi pubblici rimangono aperti, senza barriere fisiche che ne limitino l'accesso. Gli effetti personali sono solitamente in bella vista e l'uso di armadi o casseforti è raro.
servizio della BBC, questa tradizione risale a un'antica leggenda in cui il dio Shani promise di proteggere gli abitanti del villaggio dai furti e dai pericoli, a patto che tenessero le loro case aperte. Questa credenza è ancora forte e rappresenta una parte essenziale dell'identità locale.
Inoltre, come Univision, la fiducia in questa protezione è tale che, anche quando i residenti si assentano per lunghi periodi, di solito non adottano ulteriori misure per salvaguardare le proprie proprietà.
Sebbene a volte si utilizzino tende o pannelli per tenere lontani gli animali, l'assenza di porte rimane una delle caratteristiche più distintive del villaggio. Questa peculiarità ha reso il borgo un punto di interesse per visitatori e pellegrini attratti dalla sua storia e dal suo stile di vita unico.
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