SANTO DOMINGO – Il deficit abitativo nella Repubblica Dominicana non si limita alla scarsità di nuove costruzioni, ma si concentra piuttosto sulla precarietà delle abitazioni esistenti. Secondo i rapporti di organizzazioni come UN-Habitat, la Commissione economica per l'America Latina e i Caraibi (ECLAC) e la Banca interamericana di sviluppo (BID), la mancanza di servizi di base e di condizioni di vita dignitose è un problema più grave e urgente del deficit quantitativo.
Nella regione, questi studi dimostrano che la sfida principale consiste nel migliorare le abitazioni prive di elementi essenziali come bagni sicuri, pavimenti in cemento, tetti in buone condizioni e accesso all'acqua potabile. Questa realtà è in linea con il rapporto dell'Associazione Dominicana dei Costruttori e Sviluppatori Edili (ACOPROVI), il quale indica che delle 20.000 unità di cui aumenta annualmente il deficit abitativo del Paese, 15.000 corrispondono a interventi di miglioramento e ristrutturazione.
Secondo il rapporto UN-Habitat "Città inclusive, comunità solidali", pubblicato nel 2021 e condotto in Colombia, Ecuador, Perù e Repubblica Dominicana, nell'area metropolitana di Santo Domingo le condizioni abitative inadeguate si concentrano nei comuni che circondano il Distretto Nazionale, con una percentuale di abitazioni che presenta carenze strutturali e si trova in zone ad alto rischio. Inoltre, tra il 22% e il 27% delle famiglie in quest'area vive in condizioni di sovraffollamento.
“Habitat for Humanity Repubblica Dominicana ha incentrato la sua strategia sull'affrontare direttamente questa sfida. Il nostro lavoro si concentra su progetti di miglioramento e riparazione che trasformano la vita delle famiglie, in linea con i bisogni reali documentati dalle organizzazioni internazionali”, afferma Cesarina Fabián, Direttrice Nazionale dell'organizzazione nel Paese, che ad oggi ha realizzato oltre 55.000 soluzioni abitative, con un impatto diretto su 275.000 persone in 18 province, dando priorità alla qualità della vita delle famiglie.
Il potere di un bagno nuovo: la storia di Madelin
La testimonianza di Madelin, una casalinga di 26 anni di Sabana Grande de Boyá, a Monte Plata, illustra perfettamente l'impatto di questo progetto. Per sei anni, Madelin e la sua famiglia hanno vissuto senza bagno in casa, dovendo dipendere da un vicino per i loro bisogni fisiologici. "Prima non avevo un bagno; dovevo andare a casa di un vicino per fare i miei bisogni e mi lavavo fuori", racconta.
Grazie al sostegno di Habitat for Humanity Repubblica Dominicana, ora ha un bagno nuovo, un cambiamento che ha trasformato la sua casa. "L'igiene in casa mia è cambiata", afferma. "Ora posso lavare i miei figli con facilità e tenere pulito il bagno. Lo tengo pulito". Questa storia dimostra che una soluzione semplice ma fondamentale non solo fornisce infrastrutture, ma restituisce anche salute, sicurezza e dignità alle famiglie.
L'operato di Habitat for Humanity Repubblica Dominicana rappresenta un modello per affrontare la sfida abitativa da una prospettiva qualitativa, dimostrando che investire nel miglioramento delle condizioni esistenti è un passo fondamentale per costruire un futuro più giusto ed equo per tutti i dominicani.




