Tra i paesi dell'America Latina e dei Caraibi inclusi figurano Brasile, Colombia, Cuba, Guatemala, Haiti, Nicaragua e Uruguay.
SANTO DOMINGO – A partire dal 21 gennaio di quest'anno, l'amministrazione Trump ha ordinato al Dipartimento di Stato statunitense di sospendere l'elaborazione dei visti per immigrati per i cittadini di 75 paesi. Questa decisione rientra in una revisione complessiva dei criteri di ammissibilità, in un contesto di politiche migratorie sempre più restrittive.
Secondo quanto riportato da Fox News Digital, la misura sarebbe stata adottata in risposta alla rigida applicazione della disposizione relativa al "carico pubblico", che impone ai funzionari consolari di negare i visti ai richiedenti ritenuti altamente propensi a dipendere dai sussidi statali.
Secondo il quotidiano americano, un numero significativo dei paesi inclusi si trova in Africa. Tra questi figurano Nigeria, Marocco, Egitto, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Etiopia, Eritrea, Senegal, Sierra Leone, Ruanda, Tanzania e Uganda, oltre a Camerun, Capo Verde, Ghana, Guinea, Liberia, Gambia e Costa d'Avorio.
Europa
Il memorandum include anche nazioni dell'Europa orientale, tra cui Russia, Bielorussia, Albania, Bosnia, Moldavia, Macedonia del Nord, Montenegro, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Kosovo.
Asia e Medio Oriente
La dichiarazione ufficiale include anche la sospensione di diversi paesi in Asia e Medio Oriente. Tra questi figurano Afghanistan, Iran, Iraq, Siria, Pakistan, Nepal, Laos, Cambogia, Thailandia, Mongolia, Libano, Giordania e Yemen. Il documento, citato da Fox News Digital, indica che questi paesi sono stati inclusi in base a criteri relativi alla sicurezza, alla salute pubblica e alla capacità economica dei richiedenti.
America Latina e Caraibi
Comprende inoltre Brasile, Colombia, Cuba, Guatemala, Haiti, Nicaragua e Uruguay, nonché Antigua e Barbuda, Barbados, Belize, Dominica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia e Saint Vincent e Grenadine.
Fonte: Fox News Digital




