La capacità dello Stato di coordinare il controllo tecnico, l'efficienza amministrativa e l'accesso pubblico alle informazioni sarà cruciale per determinare se il settore delle costruzioni riuscirà a riprendere slancio senza ripetere gli errori che hanno caratterizzato il 2025.
SANTO DOMINGO. – Se il 2025 sarà ricordato per i gravi incidenti legati a difetti di costruzione che hanno scosso la Repubblica Dominicana, sarà ricordato anche per la controversia relativa ai permessi, meno visibile, ma altrettanto decisiva per il settore edile.
Nel corso dell'anno, il dibattito sui tempi, il coordinamento e l'efficienza delle procedure di autorizzazione non ha lasciato indifferenti imprese di costruzione, promotori, sviluppatori e investitori, che hanno denunciato ritardi prolungati, progetti bloccati e perdite economiche.
La rivendicazione
Mercoledì 20 novembre 2025, l'ex presidente dell'Associazione dominicana dei costruttori e promotori immobiliari (Acoprovi), Fermín Acosta, ha avvertito che progetti immobiliari per un valore di circa 6 miliardi di dollari statunitensi erano rimasti bloccati nell'area di Punta Cana-Bávaro a causa dei ritardi nel rilascio dei permessi, in particolare da parte dei Ministeri del Turismo e dell'Ambiente.
Acosta ha sostenuto che tra il 75% e l'80% delle richieste di autorizzazione erano bloccate e che, senza il rilascio di tali autorizzazioni, numerosi progetti non avrebbero potuto progredire alla fase esecutiva, con ripercussioni sia sulla pianificazione che sul finanziamento degli stessi.
Quest'osservazione non è stata un caso isolato, poiché già dalla metà dell'anno gli operatori del settore privato avevano segnalato che la lentezza nell'approvazione dei permessi aumentava i costi dei progetti, ne modificava i tempi e scoraggiava i nuovi investimenti.
Un'analisi pubblicata da El Inmobiliario ha avvertito che i ritardi in questo settore potrebbero addirittura "danneggiare il prestigio" di importanti snodi come la regione orientale, ostacolando lo sviluppo di progetti strategici nei settori turistico e immobiliare.
Ostacoli e tensioni
Sebbene diverse agenzie statali abbiano compiuto progressi nella digitalizzazione parziale delle procedure, l'esperienza di imprenditori e sviluppatori nel corso del 2025 è stata caratterizzata da fascicoli non aggiornati tempestivamente, processi frammentati e mancanza di una chiara tracciabilità tra le istituzioni.
Un rapporto di settore pubblicato nel settembre 2024, rimasto pienamente in vigore per tutto il 2025, descriveva un sistema in cui i tempi di risposta erano imprevedibili e le responsabilità erano diluite tra le diverse agenzie.
Analogamente, gli operatori del settore hanno sottolineato come le autorizzazioni ambientali rilasciate dal Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali aggiungano un ulteriore livello di complessità, duplicando in alcuni casi requisiti e scadenze senza un efficace coordinamento interistituzionale, ritardando ulteriormente l'approvazione definitiva dei progetti.
Dibattito settoriale e discussione pubblica
Nel corso del 2025, il tema delle autorizzazioni è diventato un elemento trasversale nei forum, nei seminari e negli incontri del settore, in quanto fattore chiave per la competitività dell'edilizia e dello sviluppo immobiliare.
Il Forum El Inmobiliario: Safe Square Meters: Real Estate Investment Squared, tenutosi il 30 settembre 2025, ha riunito specialisti, investitori e attori rilevanti del settore per discutere, tra gli altri argomenti, la necessità di semplificare le procedure, rafforzare la trasparenza istituzionale e fornire agli sviluppatori strumenti più chiari per orientarsi nei processi di autorizzazione statale.
In alcune analisi pubblicate verso la fine dell'anno, questo organo di stampa ha insistito sul fatto che le procedure di autorizzazione possono diventare un vero e proprio "nodo" per l'attività produttiva se non sono accompagnate da una maggiore agilità istituzionale, da un coordinamento interministeriale e da una digitalizzazione che porti trasparenza e i cui benefici si riflettano effettivamente sull'utente finale.
Le controversie relative ai permessi hanno avuto un impatto anche sul clima economico del settore. Una recente analisi ha collegato parte del rallentamento osservato nel 2025 agli ostacoli amministrativi che ritardano l'avvio dei progetti, oltre a fattori finanziari come gli alti tassi di interesse e la cautela dei capitali privati.
Per molti sviluppatori, le procedure di autorizzazione lente e imprevedibili creano un clima di incertezza che non solo causa ritardi operativi, ma anche rivalutazioni dei costi, riprogrammazione degli investimenti e riduzione dei margini, con ripercussioni sulla catena produttiva e sull'occupazione.
Certezza e fiducia nel diritto
Al di là delle lamentele operative relative a ritardi e pratiche bloccate, il dibattito sulle autorizzazioni per il 2025 ha messo in luce anche una preoccupazione più profonda: il suo impatto diretto sulla fiducia di acquirenti e investitori, un fattore chiave per la sostenibilità del settore immobiliare.
Durante il Forum El Inmobiliario, diversi operatori del settore hanno convenuto che la certezza del diritto è diventata un criterio decisivo per la domanda.
L'imprenditrice immobiliare Luz Sarmiento, una delle relatrici all'incontro, ha sottolineato che il profilo del nuovo cliente è sempre più esigente in termini di documentazione e normative.
“Il nuovo cliente cerca certezza giuridica e si aspetta da noi totale trasparenza; noi professionisti dobbiamo garantire che la documentazione sia in regola, che i titoli di proprietà siano chiari e che i permessi siano approvati.”.
Le prospettive internazionali hanno confermato questa valutazione. Gli imprenditori Joan Trilla e Javier Donoso hanno concordato sul fatto che la Repubblica Dominicana rimane una destinazione attraente, ma deve affrontare importanti sfide istituzionali.
“Investire nella Repubblica Dominicana è un'opzione valida, ma va fatta con buon senso, pianificazione e conoscenza del contesto giuridico.”.
Al Forum, l'avvocata e consulente internazionale Reyna Echenique ha affrontato il tema delle autorizzazioni da una prospettiva meno reattiva e più strutturale. Nella sua presentazione, "Certezza giuridica: la chiave di volta per gli investimenti", ha sostenuto che la fiducia degli investitori viene minata non solo dall'esistenza di controlli, ma anche dalla mancanza di informazioni chiare, accessibili e verificabili in merito a permessi, certificazioni e all'effettivo stato di avanzamento dei progetti.
Ha avvertito che l'opacità o i dati obsoleti aumentano il rischio percepito e scoraggiano i capitali, soprattutto quelli stranieri, e ha proposto come soluzione il rafforzamento delle piattaforme digitali che consentono il monitoraggio pubblico e in tempo reale delle procedure e delle autorizzazioni.
Un sistema messo in discussione a livello strutturale
Queste percezioni non sono sorte isolatamente. In un'analisi pubblicata il 9 marzo 2025, El Inmobiliario ha descritto il sistema di permessi dominicano come un "sistema obsoleto che ostacola lo sviluppo e gli investimenti", rilevando che i processi di approvazione possono richiedere dai 12 ai 24 mesi.
Questo problema è aggravato dalla mancanza di accesso pubblico e digitale a permessi, certificazioni e licenze. L'impossibilità di verificare rapidamente lo stato di un progetto aumenta il rischio, fa lievitare i costi di transazione ed erode la fiducia nel sistema.
Permessi, controlli e la sfida verso il 2026
Il dibattito del 2025 ha chiarito che il dilemma non è scegliere tra permessi e sicurezza, ma trovare un equilibrio che consenta di realizzare i progetti con maggiore efficienza amministrativa senza sacrificare gli standard tecnici o la legalità.
Guardando al 2026, le procedure di autorizzazione continueranno a essere uno dei principali punti critici nel settore delle costruzioni, e la loro evoluzione sarà fondamentale per determinare se il Paese sarà in grado di sostenere gli investimenti, rafforzare la supervisione e ripristinare la fiducia.
Autorizzazione nel 2025: una radiografia
| Data | Fatto/Dichiarazione | Attore / Fonte | Punto chiave del dibattito |
| 1° gennaio 2025 | L'analisi mette in guardia dalla mancanza di accesso digitale pubblico a permessi, licenze e certificazioni, il che incide sulla trasparenza e sulla fiducia del mercato | El Inmobiliario | Mancanza di digitalizzazione e verifica pubblica |
| 9 marzo 2025 | Il processo di rilascio dei permessi viene descritto come un "sistema obsoleto", con tempi di approvazione compresi tra 12 e 24 mesi | El Inmobiliario | Ritardi strutturali che ostacolano gli investimenti e l'occupazione |
| Prima metà del 2025 | Contrazione dell'attività edilizia (-2,3% su base annua) | Rapporti economici settoriali | Impatto combinato di tariffe elevate e ostacoli amministrativi |
| 30 settembre 2025 | Forum El Inmobiliario — Metri quadrati sicuri: investimenti immobiliari al quadrato | El Inmobiliario | Il diritto di autorizzazione come fondamento della certezza giuridica |
| 30 settembre 2025 | “Il nuovo cliente cerca certezza giuridica… permessi approvati e documentazione chiara.” | Luz Sarmiento, imprenditrice immobiliare | La fiducia degli acquirenti come priorità |
| 30 settembre 2025 | “Investire è vantaggioso, ma richiede chiarezza giuridica e processi affidabili.” | Joan Trilla e Javier Donoso, investitori internazionali | Attrarre capitali stranieri |
| 20 novembre 2025 | Progetti per un valore di 6 miliardi di dollari bloccati a Punta Cana-Bávaro a causa di ritardi nei permessi | Fermín Acosta, ex presidente di Acoprovi (El Inmobiliario) | Impatto economico diretto del rilascio dei permessi |
| Settembre 2025 | Presentazione del nuovo Codice Edilizio | MIVED | Rinforzo tecnico e normativo a seguito dei crolli |




