L'episodio più recente si è verificato questo mercoledì 4 novembre, quando un terremoto di magnitudo 4.5 ha scosso un'area dell'Oceano Atlantico situata 104 chilometri a est di Miches
SANTO DOMINGO– Mercoledì, un terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito l'Oceano Atlantico, a 104 chilometri a est di Miches, seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 2.4 appena 13 minuti dopo, evidenziando ancora una volta l'attività sismica nella Repubblica Dominicana. Quest'ultimo evento porta a sei il numero totale di terremoti significativi nel Paese e nelle aree circostanti in meno di due mesi, dal 27 settembre al 4 novembre.
Nei due rapporti sull'attività sismica registrata nella Repubblica Dominicana tra il 27 settembre e il 4 novembre 2026, un periodo di 38 giorni durante il quale diverse zone del territorio nazionale e delle aree limitrofe hanno subito scosse di varia magnitudo, sono elencati sei eventi sismici, tra cui scosse principali e una scossa di assestamento.
Il terremoto più recente, di magnitudo 4.5, si è verificato a est di Miches
L'evento più recente si è verificato mercoledì 4 novembre, quando un terremoto di magnitudo 4.5 ha scosso un'area dell'Oceano Atlantico situata a 104 chilometri a est di Miches. Il fenomeno è stato rilevato alle 12:57, a una profondità di 10 chilometri, secondo il Centro Sismologico Nazionale dell'Università Autonoma di Santo Domingo (UASD).
Tredici minuti dopo, alle 13:10, si è verificata una scossa di assestamento di magnitudo 2.4 nella stessa area, secondo l'analista di dati sismici Queiroz Portorreal, che ha riferito di aver ricevuto segnalazioni da persone che hanno avvertito il tremore in diverse località.
Questo episodio rappresenta l'evento più recente tra quelli evidenziati in entrambi i rapporti, a seguito di una giornata di attività sismica registrata domenica 27 settembre, durante la quale sono stati segnalati quattro fenomeni in diverse parti del paese.
Quattro scosse di terremoto si sono verificate nello stesso giorno di settembre
L'attività sismica è stata avvertita anche domenica 27 settembre, quando sono state registrate quattro scosse a distanza di circa 16 ore, secondo quanto riportato dal Centro Operativo di Emergenza (COE) e dal Centro Sismologico Nazionale.
Il primo è stato un microterremoto di magnitudo 1.9, rilevato intorno all'1:45 del mattino, il cui epicentro si trovava a circa 4,2 chilometri a nord di Santiago de los Caballeros.
Successivamente, alle 6:06 del mattino, le stazioni di monitoraggio hanno rilevato un terremoto preliminare di magnitudo 4.1 nei pressi del comune di Bohechío, nella provincia di San Juan, con una profondità stimata di 10 chilometri.
Appena un minuto dopo, alle 6:07, è stata rilevata un'altra scossa, la cui magnitudo è stata inizialmente calcolata tra 4,3 e 4,6. Sebbene in un primo momento fosse localizzata vicino a San Antonio de Guerra e Bayaguana, successivi rapporti del Centro Sismologico Nazionale hanno preliminarmente collocato il suo epicentro a 11,9 chilometri a nord-nord-ovest di Bohechío.
Quest'ultimo fenomeno è stato riscontrato in diversi settori della Grande Santo Domingo e nelle località circostanti.
Il terremoto più forte, di magnitudo 5.6, si è verificato nei pressi di El Seibo
D'altra parte, l'evento più significativo tra i sei evidenziati in entrambi i rapporti si è verificato la stessa domenica, 27 settembre, alle 17:49:46, quando è stato registrato un terremoto di magnitudo 5.6 nei pressi della provincia di El Seibo.
Il COE ha indicato che l'epicentro si trovava a circa 5,6 chilometri a sud-ovest di Albizu, a una profondità di 108 chilometri, alle coordinate 18,64° nord e 69,06° ovest.
A causa della sua intensità e profondità, il fenomeno è stato avvertito in diverse località del paese. Tuttavia, le valutazioni preliminari effettuate dalle agenzie di emergenza non hanno rilevato danni significativi.
La scossa ha destato preoccupazione tra i residenti
La serie di eventi sismici ha destato preoccupazione tra gli abitanti di diverse comunità, alcuni dei quali hanno deciso di lasciare temporaneamente le proprie case a scopo precauzionale.
Analogamente, la situazione si è manifestata anche in spazi pubblici, tra cui la Fiera Internazionale del Libro, dove alcune persone hanno temporaneamente evacuato i locali dopo aver avvertito le scosse.
Alla luce di questi eventi, le autorità hanno ribadito l'importanza di mantenere la calma, di seguire le raccomandazioni degli organi ufficiali e di astenersi dal diffondere informazioni non confermate.
Quanti eventi sismici sono stati registrati e in quale periodo?
In tal senso, per una migliore comprensione, ordinando cronologicamente gli eventi inclusi in entrambi i resoconti, si individuano sei fenomeni salienti, distribuiti su due giorni separati da 38 giorni.
| Data e ora | Magnitudine | Posizione |
|---|---|---|
| 27 settembre, ore 1:45. | 1.9 | Santiago |
| 27 settembre, ore 6:06. | 4.1 | Bohechío, San Juan |
| 27 settembre, ore 6:07. | 4.3-4.6 | Ubicazione preliminare vicino a Bohechío |
| 27 settembre, ore 17:49. | 5.6 | Il Seibo |
| 4 novembre, ore 12:57. | 4.5 | Oceano Atlantico, a est di Miches |
| 4 novembre, ore 13:10. | 2.4 | Stessa area a est di Miches |
Il conteggio dei sei movimenti evidenziati nelle due note fornite non rappresenta il numero totale di eventi registrati nel catalogo sismico nazionale durante quei 38 giorni.
In prospettiva, la cronologia mostra due periodi di maggiore attività: quattro scosse in circa 16 ore durante il 27 settembre e altre due, con soli 13 minuti di intervallo tra l'una e l'altra, il 4 novembre.
Occorre precisare che l'entità e la localizzazione di alcuni eventi verificatisi a settembre sono state fornite in via preliminare e sono soggette a revisione da parte di enti specializzati.
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