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L'Europa vince la battaglia contro Google: confermata la più grande multa antitrust della storia inflitta ad Android

SANTO DOMINGO – Dopo oltre dieci anni di indagini, ricorsi e una battaglia legale che ha visto contrapporsi uno dei più potenti organismi di regolamentazione al mondo a una delle aziende più influenti del pianeta, l'Unione Europea ha ottenuto una vittoria storica contro Google.

La Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), il più alto organo giurisdizionale del blocco europeo, ha confermato in via definitiva la multa di 4,125 miliardi di euro (circa 4,7 miliardi di dollari) inflitta a Google per abuso di posizione dominante tramite Android, il sistema operativo mobile utilizzato da miliardi di persone in tutto il mondo, come riportato dal quotidiano spagnolo El País.

La decisione pone fine a uno dei casi antitrust più importanti dell'era digitale e rafforza la convinzione che le grandi piattaforme tecnologiche non possano utilizzare la loro posizione dominante per limitare la concorrenza nei mercati digitali.

Che cosa ha fatto Google?

Secondo la cronologia stilata da France 24, l'inchiesta europea ha stabilito che Google ha costretto i produttori di smartphone e gli operatori di telefonia mobile a preinstallare applicazioni come Google Search e Google Chrome come condizione per accedere al Play Store, il principale negozio di app per Android.

Inoltre, l'azienda ha impedito o limitato la commercializzazione di dispositivi con versioni alternative di Android e ha stipulato accordi economici che scoraggiavano l'installazione di motori di ricerca concorrenti.

Secondo le autorità europee, queste pratiche hanno permesso a Google di consolidare per anni il suo dominio sul motore di ricerca e sull'ecosistema digitale, riducendo le opportunità di concorrenza sul mercato, come riportato dal media internazionale France 24. 

Una causa legale iniziata più di dieci anni fa

spiega Forbes nel suo report, il caso ha avuto origine nel 2015, quando la Commissione europea ha avviato un'indagine formale sulle pratiche commerciali di Google all'interno dell'ecosistema Android. Nel 2018, Bruxelles ha imposto una multa record di 4,343 miliardi di euro, considerata all'epoca la sanzione antitrust più elevata mai inflitta dall'Unione europea. 

Sebbene un tribunale europeo abbia successivamente ridotto la multa a 4,125 milioni di euro, la sostanza delle accuse è stata confermata e, con la sentenza emessa giovedì, la via legale è stata definitivamente esaurita, ha spiegato la rivista economica. 

Un precedente per il futuro delle grandi tecnologie

La sentenza è considerata un precedente fondamentale nella regolamentazione internazionale delle grandi piattaforme digitali e rafforza la capacità degli Stati di limitare le pratiche considerate abusive nei mercati tecnologici altamente concentrati.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo, Google si è rammaricata della decisione e ha affermato che Android continua ad essere una piattaforma aperta e libera, ricordando che dal 2018 ha modificato parte dei suoi contratti commerciali per adeguarsi ai requisiti normativi europei.

Tuttavia, per l'Unione Europea, la sentenza rappresenta una pietra miliare: la conferma che anche le aziende tecnologiche più potenti al mondo possono essere sanzionate quando sfruttano la loro posizione dominante per limitare la concorrenza, ha concluso El País. 

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Luisa Saldaña
Luisa Saldaña
Giornalista con esperienza nei media digitali e cartacei. Studente di giurisprudenza con interesse per lo sviluppo economico e le problematiche che collegano impresa, città e società. Per me, scrivere è un modo per indagare e comprendere il mondo che ci circonda.
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