Tratto da Listín Diario
SANTO DOMINGO- Almeno 300 voli sono stati cancellati da sei compagnie aeree colpite dal provvedimento di sospensione imposto dalla Repubblica Dominicana al governo venezuelano, creando incertezza tra centinaia di passeggeri che avevano prenotato in anticipo.
Inoltre, queste compagnie aeree utilizzano aeromobili con una capacità compresa tra 100 e 130 passeggeri, il che implica una media settimanale di 2.700 passeggeri che, a partire da oggi, 31 luglio, si troveranno senza questi mezzi di trasporto.
La causa scatenante di questa crisi nel settore del trasporto aereo è stata la posizione assunta dalla Repubblica Dominicana, insieme ad altri otto paesi latinoamericani, che ha richiesto una riunione urgente del Consiglio permanente dell'Organizzazione degli Stati Americani per l'emanazione di una risoluzione sui risultati delle elezioni tenutesi domenica scorsa in Venezuela.
Considerata questa situazione, la mancata operatività di queste sei compagnie aeree lascerà a terra decine di passeggeri che avevano prenotazioni con queste compagnie, operanti presso l'aeroporto internazionale Las Américas (AILA), e diretti verso il Paese sudamericano.
La situazione ha già portato alla cancellazione di circa trecento voli e sta generando incertezza tra i passeggeri.
Tra le compagnie aeree interessate dalla sospensione figurano Laser, che effettuava voli da Santo Domingo al Venezuela il giovedì e la domenica; Sky High, con operazioni giornaliere; Avior, che operava il lunedì, il mercoledì, il venerdì e la domenica; Turpial, che operava il lunedì; Rutaca, con voli la domenica e il lunedì; e Venezolana, che offriva servizio il giovedì e la domenica.
Volume passeggeri
Queste compagnie aeree utilizzano aeromobili con una capacità da 100 a 130 passeggeri. Considerando un tasso di occupazione dell'80%, ciò si tradurrebbe in una media di 2.700 passeggeri trasportati ogni settimana.
In risposta alla situazione, il Dipartimento Operazioni di Volo dell'AILA e le compagnie aeree interessate stanno lavorando intensamente per coordinare un nuovo orario e mitigare l'impatto sui viaggiatori.
Sono in corso iniziative per riorganizzare le prenotazioni e garantire che i passeggeri con biglietti validi non subiscano ulteriori disagi a causa della sospensione, ha dichiarato un dirigente di Aerodom che ha chiesto di rimanere anonimo.
Incertezza
La notizia ha suscitato preoccupazione tra i passeggeri che si erano preparati a viaggiare e il coordinamento tra le parti coinvolte è in continua evoluzione.
Le compagnie aeree stanno dando priorità alla comunicazione con i propri clienti per garantire che le nuove rotte e gli orari soddisfino al meglio le loro esigenze.
In questa fase, l'obiettivo principale è ridurre al minimo i disagi causati dal provvedimento governativo e garantire una transizione il più agevole possibile per i viaggiatori interessati.
Un dipendente di una delle compagnie aeree coinvolte ha spiegato che i passeggeri che avevano prenotato voli con quella compagnia sono stati contattati tramite messaggi vocali e SMS su WhatsApp e telefonate.
"Quello che vogliamo è che i passeggeri siano consapevoli di quanto accaduto al loro volo prima della sospensione dei voli di questo mercoledì, e che sappiano che non è stata una nostra responsabilità, ma piuttosto una conseguenza di circostanze che si verificano in questo settore", ha dichiarato un dipendente di una delle compagnie aeree che lavorava ai banchi.
Per viaggiare dal Venezuela alla Repubblica Dominicana, ora che i voli sono sospesi, i venezuelani e i dominicani che desiderano raggiungere questa destinazione dovrebbero cercare un percorso alternativo da un paese vicino a quella nazione sudamericana.
Le cause
Il Ministero dei Trasporti venezuelano ha annunciato lunedì scorso la sospensione temporanea dei voli commerciali da e per la Repubblica Dominicana. L'informazione è stata diffusa tramite un comunicato stampa, in cui si precisava che il provvedimento sarebbe entrato in vigore alle ore 20:00 di mercoledì 31 luglio, ora locale venezuelana. Il Venezuela ha preso questa decisione dopo aver respinto le "interferenze" di altri Paesi in merito ai risultati elettorali.




