Haiti e la Repubblica Dominicana, pur condividendo la stessa isola, hanno sempre avuto rapporti tesi e complessi. Per entrambi i governi, nel nostro caso quello dominicano, a prescindere dalla nazionalità, la questione haitiana rappresenta una sfida in vista dell'assunzione della presidenza.
Non passa molto tempo senza che la questione dominicana-haitiana domini le prime pagine dei giornali nazionali, per svariati motivi, a volte giustificati e altre volte dovuti a gruppi di entrambe le parti che fomentano costantemente dissidi tra paesi confinanti.
Nelle ultime due settimane, gli haitiani sono tornati a dominare l'agenda nazionale, questa volta a causa di un incidente avvenuto nel complesso residenziale di Ciudad Juan Bosch, nella zona est di Santo Domingo. Secondo le accuse, alcuni cittadini haitiani avrebbero compiuto atti di violenza contro i membri della Direzione Generale per la Migrazione, l'agenzia che ha provveduto al rimpatrio in massa degli operai edili e di tutti i residenti haitiani della zona
il Governo,tramite il Consiglio Nazionale per la Migrazione (CNM), ha emesso una dichiarazione pubblica concedendo un periodo di tre mesi alle aziende e ai datori di lavoro che hanno assunto illegalmente stranieri, affinché possano regolarizzare la propria posizione in conformità con le normative previste dalla Legge 285-04, nota anche come Legge Generale sulla Migrazione.
Il Ministro dell'Interno e della Polizia, Jesús Vásquez, avvertì all'epoca che il Ministero dell'Interno e della Polizia e il Ministero del Lavoro avrebbero monitorato gli articoli da 135 a 140 del Codice del Lavoro della Repubblica Dominicana, che stabilisce la proporzionalità dei lavoratori stranieri assunti (80% dominicani e fino al 20% stranieri) da una determinata azienda o persona.
È imperativo che le autorità dominicane rafforzino gli strumenti in materia di immigrazione per controllare meglio l'ingresso e la permanenza dei lavoratori haitiani, data la necessità di condurre ispezioni rigorose sull'assunzione di manodopera straniera, in relazione alla sua proporzione rispetto ai cittadini dominicani e al suo status giuridico.
Ma le autorità hanno anche l'obbligo di garantire che tali procedure si svolgano senza violare i diritti di questi immigrati, assicurando la piena tutela dei loro diritti civili e senza abusi di potere o discriminazioni.
La presenza di manodopera haitiana nel settore edile dominicano è una realtà, e sebbene il Codice del Lavoro stabilisca una percentuale dell'80% di assunzioni da parte di cittadini dominicani e del 20% di stranieri, in realtà in questo settore tale proporzione è invertita.
I dominicani e gli haitiani hanno l'obbligo di promuovere relazioni armoniose e di frenare le passioni di odio e risentimento che solitamente tendono a scatenare questi episodi, al fine di preservare la pace ed evitare ulteriori violenze.




