Il governo sta inoltre valutando la possibilità di ottenere sostegno internazionale per implementare il monitoraggio satellitare e la costruzione di barriere costiere permanenti.
SANTO DOMINGO, RD - In risposta alla persistente e ingente presenza di alghe sargasso sulle coste dominicane, il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali ha attivato un'operazione nazionale contro le alghe sargasso, iniziando con interventi intensivi nella regione orientale del Paese, dove si concentrano i principali investimenti turistici della Repubblica Dominicana.
L'operazione è supportata dalla Risoluzione n. 0046-2025, che stabilisce rigide linee guida per la raccolta, lo smaltimento e il trattamento delle alghe sargasso a livello nazionale. Squadre tecniche di vari viceministeri hanno già avviato ispezioni negli hotel da Uvero Alto a Cabeza de Toro.
Sabato 12 luglio, El Inmobiliario ha pubblicato un ampio reportage che illustrava nel dettaglio l'impatto della massiccia proliferazione di alghe sargasso nel corso del 2025, proprio all'inizio dell'estate. L'agenzia di stampa spagnola EFE ha diffuso un articolo simile il 15 luglio, ripreso poi da diverse testate nazionali.
Un comunicato del Ministero dell'Ambiente riporta che il Vice Ministro delle Risorse Costiere e Marine, José Ramón Reyes, ha consegnato personalmente i permessi provvisori per la pulizia del litorale venerdì 11 luglio, durante un incontro con le autorità alberghiere della zona. Ha avvertito che l'ente monitorerà attentamente la situazione e che qualsiasi impatto ambientale sarà di diretta responsabilità dei promotori. Saranno applicate sanzioni severe qualora un hotel risultasse impegnato in attività non autorizzate o in pericolo per gli ecosistemi costieri.
Il governo sta inoltre valutando il supporto internazionale per implementare il monitoraggio satellitare e barriere costiere permanenti al fine di migliorare la risposta a nuove ondate di alghe sargasso,
nell'ambito di un approccio più sostenibile.
Punta Cana è da sola la destinazione turistica più importante del Paese e dei Caraibi insulari, concentrando oltre il 60% delle camere d'albergo del Paese, gestite da importanti catene internazionali come Grupo Piñero, Meliá, Barceló, RIU e AMResorts. Inoltre, l'aeroporto internazionale di Punta Cana registra il maggior traffico turistico del Paese, superando persino l'aeroporto internazionale di Las Américas.
Secondo la Banca Centrale della Repubblica Dominicana, oltre il 70% delle entrate turistiche proviene direttamente o indirettamente da attività legate a questa regione. Pertanto, l'operazione del Ministero si concentra inizialmente su quest'area, dove è in gioco una parte significativa dell'economia nazionale e dove è urgentemente necessaria una gestione ambientale efficace e attenta delle alghe sargasso.
L'operazione non mira solo a mantenere pulite le spiagge, vitali per l'economia dominicana (il turismo rappresenta il 19% del PIL), ma anche a rafforzare la fiducia dei visitatori e a garantire che gli albergatori rispettino gli standard ambientali senza ricorrere a pratiche non etiche durante le operazioni di pulizia.




