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Tassi di interesse più bassi negli Stati Uniti stimolerebbero gli investimenti immobiliari esteri nel Paese

La crescita prevista dal FMI per la Repubblica Dominicana, stimata al 3,7% nel 2026 e al 4,4% nel 2027, suggerisce un dinamismo economico interno favorevole alla domanda di alloggi e agli investimenti nello sviluppo immobiliare

SANTO DOMINGO. – L'elemento più rilevante per il settore immobiliare nel periodo analizzato dalla ricerca "Analisi del contesto internazionale, aprile 2026 (dal 13 aprile al 12 maggio 2026)", è il cambio di presidenza della Federal Reserve degli Stati Uniti (Fed).

L'economista Kevin Warsh, "ex membro del Consiglio dei Governatori e candidato appoggiato dal Presidente Donald Trump", è stato confermato dal Senato degli Stati Uniti e ha assunto l'incarico il 15 maggio, dopo la fine del mandato di Jerome Powell, con la sfida di guidare la politica monetaria in un contesto di forti pressioni politiche e sfide inflazionistiche.

Secondo il rapporto, redatto dalla Sottodirezione per gli Affari Economici Internazionali del Dipartimento Internazionale della Banca Centrale della Repubblica Dominicana, che analizza l'impatto della crisi causata dal conflitto in Medio Oriente sull'economia globale, "Warsh dovrà affrontare la sfida di preservare la credibilità e l'indipendenza della Fed in un contesto caratterizzato dalla costante pressione del presidente statunitense per la riduzione dei tassi di interesse"

Al termine del periodo, il tasso di interesse di riferimento della Fed (MPR) si è mantenuto nell'intervallo 3,50-3,75%. Questo livello, combinato con un'inflazione del 3,8% ad aprile, mantiene condizioni di finanziamento relativamente restrittive per gli investitori che operano in dollari, il che potrebbe rendere i mutui ipotecari più costosi e moderare gli investimenti esteri nel settore immobiliare.

L'arrivo di Warsh, con la pressione politica a favore di tagli dei tassi, apre la possibilità di un ciclo di riduzione dei tassi che potrebbe rivitalizzare il mercato dei mutui in dollari e stimolare gli investimenti immobiliari esteri nella Repubblica Dominicana.

A livello europeo, la BCE ha deciso di mantenere il tasso sui depositi al 2,0% alla fine di aprile, sebbene il rapporto indichi che il mercato prevede che l'istituto "potrebbe optare per un aumento del tasso di riferimento a giugno qualora le prospettive di inflazione non dovessero migliorare in modo significativo".

Per quanto riguarda il contesto macroeconomico locale, il FMI prevede una crescita del 3,7% per la Repubblica Dominicana nel 2026, con una prospettiva del 4,4% per il 2027, secondo i dati WEO di aprile inclusi nel rapporto.

Questo dinamismo economico interno rappresenta un fattore favorevole per la domanda di alloggi e per gli investimenti nello sviluppo immobiliare.

D'altro canto, il prezzo internazionale dell'oro è sceso del 3,0% ad aprile, chiudendo a 4.617,85 dollari l'oncia troy, rispetto ai 4.758,57 dollari di inizio mese, a causa del "rafforzamento del dollaro e dei tassi di interesse" che "ne ha ridotto l'attrattiva come bene di investimento".

Il rafforzamento del dollaro può influenzare il tasso di cambio e rendere i progetti immobiliari denominati in tale valuta relativamente più costosi per gli acquirenti che utilizzano altre valute.

Tasso di interesse della Fed (aprile) 3,50-3,75% Il successore di Powell sotto pressione per tagliare i tassiProiezione del PIL della Repubblica Dominicana: 3,7% WEO aprile 2026; 4,4% per il 2027Oro (aprile) -3,0% Il dollaro forte riduce gli investimenti alternativi

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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