Il nuovo aumento della "tassa per l'integrità del visto" proposto dal presidente Trump porterebbe il costo del visto turistico da 250 a 435 dollari.
L'approvazione del disegno di legge "One Big Beautiful Bill", promosso dal presidente Donald Trump, dal Dipartimento di Stato e dal Dipartimento per la Sicurezza Interna, avrà un impatto significativo sulla Repubblica Dominicana e sul suo costante flusso di viaggiatori diretti verso diverse destinazioni negli Stati Uniti.
In questo Paese caraibico, i biglietti aerei per gli Stati Uniti costano tra i 300 e i 350 dollari durante i periodi normali e possono arrivare fino a 1.000 dollari a Natale.
Nel 2023, circa 8,9 milioni di passeggeri hanno lasciato la Repubblica Dominicana per destinazioni internazionali, il 66% dei quali verso il Nord America (principalmente Stati Uniti e Canada).
Alla nuova tariffa imposta da Trump si aggiunge l'aumento delle tasse aeroportuali che il governo dominicano applicherà a partire dal 1° novembre 2025, al fine di finanziare la costruzione di un nuovo terminal presso l'aeroporto internazionale Las Américas (AILA).
L'adeguamento comprende, tra gli altri costi, la tariffa per la gestione dei bagagli, che aumenterà da 3,32 a 3,50 dollari.
Con la nuova disposizione, il World Travel & Tourism Council prevede che la spesa dei visitatori internazionali negli Stati Uniti scenderà a 169 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 181 miliardi di dollari del 2024.
Il turismo dominicano alla fine del 2025
Il World Travel & Tourism Council (WTTC) prevede che, entro la fine del 2025, il settore dei viaggi e del turismo nella Repubblica Dominicana potrebbe raggiungere un nuovo massimo storico, contribuendo con oltre 21 miliardi di dollari al PIL nazionale, pari al 15,8% dell'economia del Paese.
Questa crescita prevista, con un incremento del 3,3% su base annua, riflette l'impegno della Repubblica Dominicana per uno sviluppo turistico solido, sostenibile e resiliente.
Secondo l'ultimo studio sull'impatto economico (Economic Impact Research - EIR), elaborato dal WTTC in collaborazione con Oxford Economics, il settore impiegherebbe quest'anno quasi 893 milioni di lavoratori, pari al 17,9% della forza lavoro nazionale.




