Il disegno di legge approvato dai deputati è stato rinviato alla stessa commissione speciale che lo aveva esaminato, quindi approvato in seconda lettura e inviato al Senato per studio e analisi.
SANTO DOMINGO– Il disegno di legge sulla locazione immobiliare e sugli sfratti, presentato lo scorso agosto da Alfredo Pacheco, è stato approvato ieri in prima lettura alla Camera dei Deputati. Il disegno di legge mira a regolamentare gli affitti immobiliari nel Paese.
Il disegno di legge stabilisce una serie di nuove disposizioni, obblighi e requisiti per i proprietari e gli inquilini menzionati nel progetto. Nella sua spiegazione per la presentazione del disegno di legge, Pacheco, presidente del Senato, ha affermato che esso contribuirà a dare impulso allo sviluppo immobiliare nel paese.
Gli obiettivi del progetto sono volti a determinare e regolamentare le condizioni legali derivanti dalla locazione di immobili destinati ad uso abitativo o ad altri usi.
La legge disciplina anche i contratti di locazione, definendoli come atti con cui due parti si accordano reciprocamente per concedere l'uso di un immobile e pagare un determinato prezzo, e stabilisce che il proprietario non può affittare senza il consenso degli altri comproprietari.
L'articolo nove del documento stabilisce come "obbligo del proprietario" quello di rilasciare una ricevuta per le somme ricevute e precisa che, in caso di pagamento in valuta estera, ciò deve essere preventivamente specificato nel contratto.
Secondo il progetto, il suddetto contratto può essere risolto in caso di smarrimento dell'immobile locato, di inadempimento o violazione degli obblighi dovuti, oppure qualora l'abitazione venga utilizzata per scopi illeciti.
Il contratto stabilisce inoltre che, qualora l'inquilino desideri recedere dal contratto, deve farlo con un preavviso di un mese, e aggiunge che tale recesso non modifica gli obblighi del locatore
L'articolo 22 del regolamento impone ai proprietari obblighi quali garantire la legittimità del proprio diritto, consegnare l'immobile all'inquilino con tutti i comfort e i servizi essenziali in buone condizioni, non arrecare disturbo all'inquilino, non ostacolare l'utilizzo dell'immobile ed effettuare le riparazioni necessarie.
A tale proposito, il contratto specifica che l'inquilino deve tollerare i disagi causati dalle riparazioni necessarie a spese del proprietario e aggiunge che, qualora l'inquilino sia costretto a lasciare l'immobile a causa delle modifiche, il proprietario dovrà restituirlo nelle stesse condizioni in cui è stato stipulato il contratto.
L'articolo 30 stabilisce una serie di obblighi per gli inquilini, come il pagamento dell'affitto alla data concordata, il mantenimento dell'immobile in buone condizioni, il divieto di apportare modifiche che alterino la destinazione d'uso dell'immobile e il rispetto delle disposizioni legali o regolamentari applicabili all'uso dell'immobile.
Il disegno di legge approvato dai deputati è stato rinviato alla stessa commissione speciale che lo aveva esaminato, quindi approvato in seconda lettura e inviato al Senato per studio e analisi.
"L'adeguamento del prezzo degli alloggi sarà soggetto all'accordo tra le parti. Qualora le parti non stabiliscano i tempi o l'entità dell'adeguamento, si farà riferimento al tasso di inflazione corrente comunicato dalla Banca Centrale", recita l'articolo dieci.
Eccezioni
Sono esclusi dalla legge i terreni urbani e suburbani non edificati, le proprietà rurali, le pensioni e le strutture ricettive che dimostrino di essere registrate presso l'autorità competente, le occupazioni temporanee di spazi e bancarelle in mercati e fiere o in occasione di festività, i parchi o le aziende nelle zone franche che operano ai sensi della legge n. 8-90, e le locazioni di immobili per soggiorni brevi o lunghi destinati a visitatori e utenti di progetti di turismo immobiliare.
Analogamente, rientrano in questa categoria l'affitto di parcheggi, spazi pubblicitari, beni statali dati in locazione o in affitto e qualsiasi attività commerciale disciplinata da leggi speciali.




