L'iniziativa è stata approvata d'urgenza in due letture consecutive e include modifiche ai premi della lotteria, alla tassazione dei casinò e ai benefici per alcune squadre di emergenza
SANTO DOMINGO. – Il disegno di legge sulle misure per la crescita economica, la semplificazione fiscale e la mitigazione della crisi internazionale ha superato mercoledì il suo primo ostacolo legislativo principale, dopo essere stato approvato dal Senato in due letture consecutive e trasmesso alla Camera dei Deputati per la discussione finale.
Il disegno di legge, promosso dal potere esecutivo in risposta all'impatto economico dell'aumento dei prezzi del petrolio e delle pressioni fiscali internazionali, è stato approvato con procedura d'urgenza, un meccanismo che consente l'approvazione di un'iniziativa in prima e seconda lettura durante la stessa sessione.
Con il sostegno della maggioranza di governo e dei suoi alleati, il progetto è stato approvato dopo aver accolto il parere favorevole della commissione bicamerale presieduta dal senatore Pedro Catrain, che ha introdotto diverse modifiche al testo originale.
Modifiche introdotte dai senatori
Tra le modifiche approvate, spicca un sistema di tassazione differenziato per le vincite alla lotteria. I premi compresi tra RD$200.000 e RD$600.000 saranno tassati al 15%, mentre quelli superiori a RD$600.000 saranno tassati al 25%.
Inoltre, i legislatori hanno modificato il regime fiscale applicabile ai casinò e alle banche della lotteria, introdotto esenzioni per l'importazione di ambulanze, autopompe e compattatori di rifiuti e apportato modifiche tecniche relative al Tesoro della Previdenza Sociale (TSS).
È stato inoltre specificato che l'aumento temporaneo dell'aliquota dell'imposta sul reddito per i grandi contribuenti sarà mantenuto solo tra il 2026 e il 2028, per poi tornare all'aliquota attuale.
Una proposta per raccogliere fino a 50 miliardi di pesos dominicani
L'iniziativa rientra nel pacchetto economico presentato dal Ministro delle Finanze e dell'Economia, Magín Díaz, con l'obiettivo di rafforzare le entrate statali senza aumentare l'aliquota ITBIS né introdurre tasse sulle piattaforme digitali.
Tra le misure previste figurano l'eliminazione dell'anticipo per le microimprese, un'amnistia per i debiti fiscali, la riduzione dell'imposta sul reddito sulle plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili dal 25% al 10%, l'aumento della percentuale deducibile per le spese di istruzione e l'indicizzazione dello stipendio esente da imposta sul reddito fino a 39.900 pesos dominicani al mese.
Secondo le stime ufficiali, l'insieme di misure consentirebbe di raccogliere tra i 40 e i 50 miliardi di pesos dominicani per far fronte all'impatto economico della crisi internazionale e al crescente costo dei sussidi ai carburanti.
Dibattito e voti divisi
Durante la discussione, il senatore Omar Fernández del Distretto Nazionale ha presentato proposte per ampliare l'indicizzazione salariale ed estendere l'eliminazione degli anticipi alle piccole imprese, ma entrambe le iniziative sono state respinte dalla maggioranza.
Il legislatore ha sostenuto che, sebbene il progetto contenga elementi positivi, l'onere fiscale ricade sui contribuenti, mentre la spesa pubblica continua a crescere.
Il senatore Antonio Taveras, dal canto suo, ha votato a favore del progetto, pur definendolo una riforma "leggera", in quanto risponde alle esigenze attuali ma non affronta trasformazioni strutturali a lungo termine.
Con l'approvazione del Senato, la proposta passa ora alla Camera dei Deputati, che dovrà decidere se approvarla o introdurre nuove modifiche prima di inviarla al potere esecutivo per la sua promulgazione.
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