HomeTurismoRecord Sargassum nella Repubblica Dominicana riaccende il dibattito sul sostegno a QuisqueyaSat-1

Livelli record di sargasso nella Repubblica Dominicana riaccendono il dibattito sul sostegno al satellite QuisqueyaSat-1

“Le grandi catene alberghiere devono sostenere questi sforzi. È il momento dell'unità. Lo Stato non può sopportare da solo tutto il peso; anche il settore privato deve partecipare alla ricerca di soluzioni”, ha dichiarato la senatrice Ginette Bournigal

SANTO DOMINGO. – Con la massiccia presenza di sargasso sulle coste dominicane, si riapre nel Paese il dibattito su nuovi strumenti per affrontare l'arrivo della macroalga, in un momento in cui gli scienziati del Laboratorio di Oceanografia Ottica dell'Università della Florida del Sud (USF) avvertono che il 2026 potrebbe diventare un anno record per questo fenomeno.

Nel suo bollettino più recente, pubblicato il 31 maggio, l'agenzia ha segnalato 28,9 milioni di tonnellate di sargasso nell'Atlantico centro-occidentale, 13,8 milioni nel Mar dei Caraibi e 6,6 milioni nel Golfo del Messico: livelli senza precedenti per il mese di maggio nella maggior parte delle aree monitorate. I ricercatori hanno osservato che le concentrazioni riscontrate quest'anno superano i record storici e prevedono che gli accumuli continueranno ad aumentare per tutta l'estate.

I satelliti di INTEC e la voce del senatore

Il progetto satellitare QuisqueyaSat-1, sviluppato dai ricercatori dell'Istituto Tecnologico di Santo Domingo (INTEC) per monitorare e prevedere l'arrivo delle alghe sargasso, sta prendendo slancio in un momento in cui le comunità costiere segnalano afflussi e lo Stato sta investendo in misure palliative, come attrezzature per la raccolta e piani di smaltimento definitivo per i rifiuti portati dal mare.

In tale contesto, la senatrice Ginette Bournigal, rappresentante di Puerto Plata e presidente della Commissione permanente per il turismo del Senato, ha dichiarato che QuisqueyaSat-1 è un'iniziativa preziosa per il Paese e si è detta fiduciosa che lo Stato fornirà un maggiore sostegno all'iniziativa, nell'ambito delle sue priorità economiche.

La parlamentare si è detta fiduciosa che la proposta scientifica riceverà sostegno quando le circostanze lo permetteranno e ha sottolineato gli investimenti del governo per affrontare l'impatto delle alghe sargasso in diverse zone turistiche. "Sono certa che le verrà data l'opportunità. È un'iniziativa preziosa, ma dobbiamo anche comprendere che il Paese sta attraversando importanti discussioni economiche e fiscali che richiedono attenzione", ha affermato.

Cosa dicono gli scienziati

I dati più recenti del Laboratorio di Oceanografia Ottica dell'Università della Florida del Sud (USF) indicano che aprile e maggio del 2026 hanno registrato livelli record di sargasso nell'Atlantico tropicale e nei Caraibi, superando i valori storici osservati tra il 2011 e il 2025.

I ricercatori avvertono che la biomassa registrata quest'anno supera i livelli storici di oltre il 75% e che il fenomeno mantiene un trend di crescita costante.

I sistemi di monitoraggio internazionali avvertono che il 2026 potrebbe diventare l'anno più critico per le alghe sargasso nell'intera regione e, secondo l'USF, ad aprile sono state contate quasi 28,7 milioni di tonnellate di biomassa galleggiante nelle aree monitorate, con un'espansione che interessa praticamente l'intero Mar dei Caraibi.

Il progetto QuisqueyaSat-1 mira proprio a migliorare la capacità di prevedere questo fenomeno, con il lancio del primo nanosatellite dominicano per rilevare le concentrazioni di sargasso tramite immagini satellitari e intelligenza artificiale, consentendo la stima dei movimenti e la generazione di allarmi precoci per le coste dominicane.

Il senatore Bournigal ha inoltre sostenuto che la risposta al problema deve coinvolgere sia il settore pubblico che quello privato, in particolare le catene alberghiere che dipendono dalla qualità ambientale delle spiagge.

“Le grandi catene alberghiere devono sostenere questi sforzi. È il momento dell'unità. Lo Stato non può sopportare da solo tutto il peso; anche il settore privato deve partecipare alla ricerca di soluzioni”, ha affermato.

Il loro avvertimento coincide con le previsioni scientifiche che annunciano una stagione particolarmente intensa durante i mesi estivi. I ricercatori dell'Università della Florida del Sud hanno indicato che la precoce proliferazione osservata quest'anno aumenta la probabilità di spiaggiamenti di massa sulle coste dei Caraibi e del Golfo del Messico nei prossimi mesi.

Il progetto QuisqueyaSat-1 è guidato dall'ingegnere astronautico Edwin Sánchez e rientra nell'ambito degli sforzi volti a sviluppare capacità spaziali nazionali incentrate sulla gestione ambientale.

I promotori sostengono che le informazioni generate consentirebbero una migliore pianificazione turistica, una riduzione dei costi di intervento e un rafforzamento delle strategie di mitigazione di fronte a una delle principali sfide ambientali che la regione si trova ad affrontare.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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