Un'analisi condotta dal Ministero del Turismo e dei Visti individua otto profili di consumatori e rivela che il 71% dei visitatori che si recano nel sud del paese paga in contanti
SANTO DOMINGO.– I turisti provenienti dagli Stati Uniti spendono tra i 116 e i 223 dollari al giorno durante il loro soggiorno nella Repubblica Dominicana, a seconda delle loro preferenze, delle destinazioni visitate e del tipo di viaggio scelto, secondo un'analisi del Ministero del Turismo (Mitur), condotta in collaborazione con la società multinazionale di pagamenti Visa.
Lo studio ha individuato otto modelli di consumo tra i viaggiatori provenienti da quel mercato, considerato la principale fonte di visitatori per il Paese. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo (Mitur), 3,3 milioni di passeggeri sono arrivati in aereo dagli Stati Uniti durante i primi otto mesi dell'anno.
La ricerca si propone di determinare come i turisti allocano le proprie risorse durante le vacanze, al fine di orientare le strategie promozionali verso i segmenti con il maggiore potenziale di consumo e di incentivare attività economiche quali l'alloggio, la ristorazione e il commercio.
Durante la presentazione dei risultati, il Ministro del Turismo, David Collado, ha affermato che il Paese intende continuare a innovare e ad approfondire la conoscenza dei viaggiatori che scelgono la Repubblica Dominicana come meta di vacanza.
Punta Cana rappresenta una parte significativa della spesa
Gli americani che organizzano i propri viaggi in autonomia registrano la spesa media giornaliera più elevata, pari a 223 dollari. Tuttavia, questo profilo rappresenta solo l'1,7% della spesa totale analizzata.
D'altro canto, coloro che soggiornano in hotel all-inclusive a Punta Cana e in altre destinazioni della regione orientale spendono circa 196 dollari al giorno e rappresentano il 26,7% della spesa registrata durante il periodo in esame.
Nel frattempo, i visitatori che transitano per l'area metropolitana del Paese spendono in media 116 dollari al giorno, pur rappresentando solo il 21,9% del consumo totale, secondo i dati pubblicati da Mitur.
Analogamente, i dominicani residenti negli Stati Uniti che si recano nel loro paese d'origine spendono circa 139 dollari al giorno. Questo segmento si distingue anche per la durata prolungata dei soggiorni, che possono arrivare fino a 34 giorni.
Differenze nei consumi tra nord e sud
Il rapporto indica che la spesa dei viaggiatori varia anche a seconda della regione che visitano. Chi viaggia verso sud spende in media 173 dollari al giorno, mentre chi viaggia verso nord ne spende circa 156.
Nel frattempo, i turisti che esplorano la Repubblica Dominicana tramite escursioni, visite guidate o pacchetti organizzati registrano una spesa media di 138 dollari al giorno.
Questi risultati ci permettono di individuare opportunità per diversificare l'offerta turistica e adattare le campagne promozionali alle caratteristiche di ciascun segmento, al fine di distribuire al meglio i benefici economici dell'attività nelle diverse aree del Paese.
I turisti di lusso spendono fino a 2.403 dollari al giorno
Tra i profili aggiuntivi individuati dallo studio figurano i visitatori di lusso, i passeggeri delle navi da crociera, i viaggiatori con residenza nella Repubblica Dominicana e coloro che utilizzano il territorio come destinazione di transito.
A questo proposito, i turisti di lusso mostrano il livello di spesa più elevato tra i segmenti analizzati, raggiungendo fino a 2.403 dollari al giorno. Tale spesa è legata al tipo di alloggio, alle prenotazioni e alle esperienze che prenotano durante il loro soggiorno.
Per quanto riguarda i passeggeri delle crociere, l'analisi indica che possono spendere fino a 105 dollari statunitensi ogni volta che sbarcano. Questa spesa rappresenta un'opportunità per le aziende e i fornitori di servizi situati nelle destinazioni delle crociere.
Il sud ha bisogno di ampliare le opzioni di pagamento digitale
Uno dei principali risultati dell'analisi è che il 71% dei pagamenti effettuati dai turisti che visitano la regione meridionale avviene in contanti. Ciò si verifica nonostante questi viaggiatori registrino una spesa media di 173 dollari al giorno.
Riferendosi a questa situazione, la viceministra del Turismo, Jacqueline Mora, ha spiegato che le limitazioni sono legate alla mancanza di servizi bancari per gli esercizi commerciali della zona.
Ha inoltre esortato il settore finanziario a sostenere iniziative di inclusione finanziaria che amplino l'uso di strumenti digitali e offrano alternative al contante.
L'integrazione di questi meccanismi faciliterebbe le transazioni tra visitatori e commercianti, contribuendo al contempo a un migliore utilizzo delle risorse che il turismo immette nell'economia locale.
Infine, il Ministero del Turismo ha indicato di auspicare la replicazione di questo tipo di ricerca in altri mercati di provenienza, con l'obiettivo di comprendere meglio le abitudini di consumo delle diverse nazionalità e di elaborare strategie promozionali più adatte alle loro preferenze.
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