SANTO DOMINGO - La Procura della Repubblica ha presentato nuove prove che dimostrano come gli imputati nel caso derivante dall'Operazione Coral abbiano occultato milioni di dollari in beni tramite prestanome, tra cui immobili e veicoli acquistati in contanti che non sono mai stati registrati a nome dei loro veri proprietari.
Nel processo contro gli imputati nell'ambito delle operazioni Coral e Coral 5G, il pubblico ministero ha presentato le dichiarazioni di sette esperti che hanno valutato nel dettaglio i beni acquisiti dagli imputati con denaro proveniente da attività illecite.
Tra gli immobili analizzati figurano tre residenze situate nell'esclusivo quartiere di Colina del Oeste, costruite dagli imputati Maggiore Generale Adán Benoni Cáceres Silvestre, Colonnello Franklin Antonio Mata Flores e Capitano Boanerges Reyes Batista. Secondo le perizie presentate, tali immobili hanno un valore complessivo di 3.486.544,92 dollari statunitensi.
Le indagini rivelano che gli immobili erano registrati a nome della società Unico Real State e Inversiones SRL, collegata all'imputata Rossy Guzmán Sánchez (nota come La Pastora), in una manovra volta a occultare la vera proprietà dei beni.
Durante l'udienza, è stata ascoltata anche la perizia del perito immobiliare relativo alla proprietà appartenente all'Associazione Contadina Madre Tierra, registrata a nome dell'imputato Adán Benoni Cáceres Silvestre. La perizia ha stabilito che questa proprietà agroindustriale, con moderni allevamenti avicoli e diverse coltivazioni, ha un valore stimato di 3.856.046 dollari. Per occultare la proprietà dell'associazione, Cáceres Silvestre si è servito di terzi come prestanome, tra cui Elvin Rudys Martínez e Rossy Guzmán Sánchez, che figurano come presunti amministratori.
Martínez aveva già ammesso in precedenti udienze di aver prestato il suo nome per tali scopi.
Inoltre, giovedì hanno testimoniato gli ex responsabili degli uffici Stipendi, Affari Legali e Acquisti del Consiglio Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza (Conani), che hanno dettagliato le irregolarità riscontrate nella gestione di Greibby Cuello Coste nel 2020, moglie del generale Juan Carlos Torres Robiou, anch'egli imputato.
Testimoni hanno confermato che Cuello Coste nominò il colonnello Rafael Núñez de Aza responsabile finanziario di Conani. Il colonnello aveva già ricoperto incarichi analoghi nel Corpo Specializzato per la Sicurezza Turistica (Cestur) e nel Corpo di Sicurezza Presidenziale (Cusep). Sebbene la nomina fosse stata revocata dal Controllore Generale della Repubblica, Cuello Coste lo mantenne come suo rappresentante nel Comitato per gli Appalti e i Contratti dell'agenzia.
All'udienza la Procura della Repubblica era rappresentata dai procuratori Jonathan Pérez Fulcar, Harolin Lemos, Melvin Romero, Miguel Collado ed Emmanuel Ramírez.
Ad oggi, l'accusa ha presentato 272 testimoni ed esperti, 755 prove documentali, 23 elementi di prova materiali e 120 perizie che rafforzano l'accusa di corruzione amministrativa, associazione a delinquere e riciclaggio di denaro.
L'udienza, presieduta dai giudici della Prima Corte Collegiale del Distretto Nazionale, Esmirna Giselle Méndez, Tania Yunes e Jissel Naranjo, proseguirà martedì prossimo, 29 luglio 2025, alle ore 9:00.




