SANTO DOMINGO.– A seguito della morte di 14 appaltatori appartenenti al Comitato Istituzionale Codiano (CIC), deceduti senza aver potuto riscuotere i pagamenti per il lavoro svolto per lo Stato dominicano, i familiari delle vittime hanno dichiarato di sentirsi immersi nell'incertezza e di trovarsi ad affrontare diverse difficoltà economiche a causa della mancata corresponsione di tali compensi.
Durante un incontro tenutosi presso la sede del Collegio Dominicano degli Ingegneri, Architetti e Geometri (CODIA), le famiglie hanno chiesto che la commissione esecutiva della Legge n. 16-26 dedichi un'attenzione urgente e prioritaria a questi fascicoli, tenendo conto della loro età e della vulnerabilità economica degli eredi.
Il portavoce del CIC, l'ingegnere Miguel Liberato, ha riferito che i partecipanti hanno espresso la convinzione che il ritardo nell'esecuzione della suddetta legge non rappresenti solo un problema amministrativo o finanziario, ma un debito umano che si estende alle famiglie che attendono da anni il pagamento per lavori regolarmente eseguiti a beneficio dello Stato.
A tale proposito, la riunione ha esaminato individualmente lo stato delle dichiarazioni degli eredi relative a ciascun imprenditore deceduto, al fine di determinare quali fascicoli siano completi e quali procedure debbano essere espletate per accreditare legalmente i beneficiari.
Allo stesso modo, il consulente legale di CODIA, Claudio Reyes, ha offerto assistenza ai familiari che non hanno ancora concluso la procedura di successione, spiegando i passaggi necessari per completare la documentazione richiesta ed evitare ulteriori ritardi al momento di formalizzare i pagamenti.
Per conto di CODIA hanno partecipato anche César Ramírez, Segretario delle Relazioni Pubbliche e Segretario Generale eletto del nuovo consiglio di amministrazione, mentre per CIC erano presenti il presidente ad interim, l'architetto Emiliano Familia, e i consiglieri Nelson Núñez, Félix Miceli e Diómedes Domínguez.
L'architetto Familia ha apprezzato il supporto offerto da CODIA e ha ritenuto che questa giornata abbia permesso di compiere progressi nella preparazione legale dei fascicoli, ma ha avvertito che la consulenza legale deve essere accompagnata da azioni concrete da parte degli enti preposti all'attuazione della Legge n. 16-26.
Liberato ha ribadito che i casi degli appaltatori deceduti dovrebbero essere considerati tra le massime priorità per la revisione e il pagamento, "perché sono morti aspettando di essere pagati e le loro famiglie non possono essere condannate a ereditare anche loro l'incertezza e l'abbandono".
Infine, i familiari hanno richiesto alla commissione esecutiva di istituire una procedura speciale e agile per questi casi, di riferire sullo stato effettivo di ciascuna richiesta e di stabilire un calendario verificabile che consenta di convertire i debiti riconosciuti in pagamenti effettivi.
Letture consigliate:


