SANTO DOMINGO – L'Associazione degli hotel e del turismo della Repubblica Dominicana (Asonahores) ha richiesto una revisione tecnica da parte dei legislatori del disegno di legge che modifica la Legge generale sulla gestione integrata e il cotrattamento dei rifiuti solidi, approvata questa settimana dal Senato in una sessione straordinaria, avvertendo che i nuovi oneri economici che introduce potrebbero incidere sulla competitività di settori chiave, tra cui il turismo.
La posizione del settore alberghiero non è nuova. Già dal luglio 2025, quando la Camera dei Deputati approvò una precedente versione del disegno di legge, Asonahores aveva espresso il suo dissenso, sottolineando come l'iniziativa ignorasse completamente le alghe sargasso, nonostante il loro enorme impatto sulle coste turistiche, e che le tasse speciali fossero imposte alle aziende in base al fatturato lordo, senza considerare l'effettiva quantità di rifiuti prodotti.
La nuova serie di interrogativi giunge dopo un'approvazione che ha nuovamente sorpreso il settore. Il disegno di legge è stato presentato al Senato su richiesta del senatore Antonio Marte, senza essere inserito all'ordine del giorno, ed è stato approvato in seconda lettura con 28 voti favorevoli su 32 presenti.
L'articolo centrale oggetto di discussione è l'articolo 36, relativo al contributo speciale obbligatorio per la gestione integrata dei rifiuti, che stabilisce che ogni persona giuridica deve versare un contributo calcolato in base al proprio reddito annuo comunicato alla DGII.
Le tariffe approvate variano in base alle dimensioni dell'azienda. Le entità con un fatturato fino a cinque milioni di pesos contribuiranno con 3.500 RD$; quelle con un fatturato compreso tra cinque e dieci milioni, con 6.000 RD$; quelle tra dieci e venticinque milioni, con 20.000 RD$; e quelle con il fatturato più elevato, fino a importi superiori a 675.000 RD$ all'anno.
La vicepresidente esecutiva di Asonahores, Aguie Lendor, ha ribadito che il settore turistico sostiene le politiche di gestione ambientale e di economia circolare, ma ha subordinato tale sostegno all'esistenza di norme tecnicamente valide.
"Sostenibilità e competitività devono andare di pari passo. I contributi relativi alla gestione dei rifiuti devono basarsi su criteri oggettivi ed essere proporzionati all'effettiva produzione di rifiuti, garantendo certezza del diritto e un trattamento equo per tutti i settori produttivi", ha affermato.
La tesi centrale di Asonahores, secondo cui il sistema fiscale basato sul reddito lordo distorce la realtà operativa delle aziende che generano pochi rifiuti ma hanno un fatturato elevato, non è esclusiva del settore turistico.
Anche l'Associazione delle Industrie della Repubblica Dominicana (AIRD) ha espresso la propria preoccupazione, avvertendo che la legislazione è stata modificata di recente, nel dicembre 2025, e verrà nuovamente cambiata solo sei mesi dopo, il che invia segnali negativi sulla stabilità normativa e sulla sicurezza giuridica del Paese.
Asonahores aveva precedentemente sottolineato che la tassa sulle dimensioni aziendali non dovrebbe mai essere calcolata sul fatturato lordo, poiché ciò crea una distorsione particolarmente grave per le entità che percepiscono solo commissioni, come le agenzie di viaggio e i tour operator.
Alla posizione del settore alberghiero si sono unite l'Associazione Dominicana dei Ristoranti (Aderes), l'Associazione degli Stabilimenti di Ristorazione Informale e Fast Food (Adecor), l'Associazione Dominicana delle Agenzie di Viaggio e Turismo (Adavit), l'Associazione Nazionale di Autonoleggio (Andri) e Inverotel.
Il gruppo di associazioni di categoria sostiene che qualsiasi sistema contributivo dovrebbe essere correlato al tipo e al volume dei rifiuti generati da ciascuna attività, incentivare il riciclo, riconoscere gli investimenti ambientali già effettuati dalle imprese e preservare la certezza del diritto.
La richiesta di revisione giunge in un momento in cui il Paese ha accolto oltre 11 milioni di visitatori, tra turisti e visitatori giornalieri, nel corso del 2025, e il settore ha in corso o in fase di pianificazione progetti turistici per un valore superiore a 4 miliardi di dollari.
In questo contesto, l'incertezza normativa in materia di rifiuti solidi, una questione direttamente collegata agli standard di sostenibilità richiesti dai mercati internazionali, genera ulteriore preoccupazione tra gli investitori.
L'AIRD ha indicato di sperare di partecipare alle discussioni, che ora passeranno alla Camera dei Deputati, al fine di garantire che i legislatori dispongano delle informazioni tecniche necessarie per valutare l'iniziativa prima della sua approvazione definitiva.
Da parte sua, Asonahores ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con le autorità per elaborare una legislazione che garantisca efficacia ambientale e sostenibilità economica.
Letture consigliate:
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