SANTO DOMINGO – La pioggia non è caduta da sola; è arrivata con forza, inzuppando le strade, infiltrandosi nelle case e costringendo migliaia di persone a fuggire con quel poco che sono riuscite a salvare. In diverse province del Paese, la perturbazione che sta interessando la nazione ha lasciato dietro di sé una scia di allagamenti, sfollamenti e crolli di edifici, i cui danni sono ancora in fase di valutazione da parte delle autorità.
Secondo il Centro Operativo di Emergenza (COE), oltre 30.500 persone sono state sfollate e almeno 6.100 abitazioni sono state danneggiate a causa delle piogge degli ultimi giorni. L'agenzia ha inoltre segnalato 14 comunità isolate e danni a diverse infrastrutture, tra cui strade e ponti.
Puerto Plata: tra ponti crollati e case allagate
Nella provincia di Puerto Plata, una delle più colpite, la notte dell'11 aprile è stata caratterizzata da inondazioni e operazioni di soccorso. Secondo le notizie provenienti dalla zona, il ponte sul fiume Camú, lungo la strada turistica, è crollato completamente, isolando diverse comunità.
Le piogge hanno provocato allagamenti anche in alcune zone di Villa Montellano, Imbert e Altamira, dove decine di case sono state sommerse. In località come Monte Bravo, una famiglia ha dovuto rifugiarsi sul tetto di casa in attesa dei soccorsi.
Secondo la Protezione Civile, lo straripamento di fiumi come il Camú, La Ceiba e Bajabonico è stato un fattore determinante nei danni registrati, causando allagamenti urbani e lo sfollamento di decine di persone in diverse località.
Danni che si ripetono in diverse province
L'impatto non si limita al nord. Secondo i dati forniti dal COE, danni sono stati segnalati anche in province come Espaillat, María Trinidad Sánchez, Valverde e altre zone della regione del Cibao, dove le piogge sono state più intense.
Il direttore del Centro Operativo di Emergenza (COE), Juan Manuel Méndez, ha indicato che almeno cinque ponti hanno subito danni, mentre proseguono le valutazioni nelle aree colpite. Inoltre, si sono verificate frane su tratti di autostrade, come quelle segnalate ad Altamira, che hanno ostacolato il traffico e i soccorsi in alcune comunità.
Piogge intense e accumuli preoccupanti
Il comportamento del sistema è stato particolarmente intenso. Secondo l'Istituto Dominicano di Meteorologia (Indomet), sono stati registrati accumuli di pioggia significativi in alcune località, come 181 millimetri a Montecristi, 123 a Santiago e oltre 100 millimetri in altre zone del nord.
Secondo il previsore Wagner Rivera, questi livelli dimostrano l'intensità del fenomeno e spiegano gli improvvisi innalzamenti dei livelli di fiumi e torrenti, nonché le inondazioni registrate in diverse province.
Province in stato di allerta e a rischio di nuove inondazioni
Il Centro Operativo di Emergenza (COE) mantiene i livelli di allerta in gran parte del Paese a causa del terreno saturo d'acqua e della possibilità di ulteriori precipitazioni. Un totale di 25 province e il Distretto Nazionale rimangono in allerta gialla, mentre le altre sono in allerta verde.
L'agenzia raccomanda al pubblico di evitare di attraversare fiumi, torrenti e burroni con livelli d'acqua elevati e di astenersi dal fare il bagno nelle zone interessate. Si raccomanda inoltre alle piccole imbarcazioni di navigare con cautela lungo la costa atlantica.

persistono condizioni instabili
Per questo lunedì 13 aprile, le previsioni dell'Indomet confermano piogge da moderate a forti, accompagnate da temporali, raffiche di vento e possibili grandinate, a causa del passaggio di una depressione e di un sistema frontale sul territorio nazionale.
Secondo le previsioni meteorologiche, le precipitazioni interesseranno le province del nord, del sud e dell'est, tra cui Santo Domingo, Santiago, La Vega, San Cristóbal e altre località, con maggiore intensità nelle zone vicine alle catene montuose.
Le autorità avvertono che le condizioni atmosferiche rimarranno favorevoli a precipitazioni significative nelle prossime ore, mantenendo il rischio di allagamenti urbani, esondazioni fluviali e frane in diverse zone del Paese.
Stato di emergenza
Il presidente Luis Abinader ha dichiarato ieri, domenica 12 aprile, lo stato di emergenza in cinque province e nel Distretto Nazionale, a seguito degli effetti di una depressione associata a un sistema di bassa pressione che ha interessato gran parte del territorio nazionale.
Il decreto n. 234-26 stabilisce che le province interessate da questo provvedimento sono Puerto Plata, Espaillat, Valverde, Santiago, Santo Domingo e il Distretto Nazionale, dove si sono registrati danni significativi a causa di piogge intense, temporali e forti raffiche di vento.
Secondo il decreto, la decisione si basa sui rapporti redatti dal Comitato per le Operazioni di Emergenza (COE) e dalla Commissione. Il documento indicava che le piogge avevano causato danni significativi all'agricoltura, alle infrastrutture stradali, alle abitazioni e ad altri settori produttivi, aggravando la situazione nelle province menzionate.
Le Commissioni Nazionali per le Emergenze (CNE) avvertono degli effetti della depressione combinata con gli alti livelli di umidità, che creano uno scenario di rischio per la vita, la sicurezza umana e la continuità dei servizi pubblici essenziali.
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