È iniziato l'assemblaggio di 13 delle 15 unità che andranno a gestire il sistema ferroviario, mentre il progetto è completo al 92% e si sta preparando a ricevere i nuovi treni entro la fine dell'anno
SANTO DOMINGO - Mentre i pilastri e le stazioni della monorotaia di Santiago si avvicinano alla fase finale nella Repubblica Dominicana, a oltre 7.000 chilometri di distanza un altro elemento fondamentale del progetto sta iniziando a prendere forma.
Nella città di Belfort, nella Francia orientale, è iniziato l'assemblaggio di 13 dei 15 treni che andranno a comporre il primo sistema monorotaia del Paese, secondo quanto riportato dal Trust for the Development of the Mass Transit System of the Dominican Republic (FITRAM).
L'ente ha indicato che il processo segna una nuova fase per il progetto, dopo il completamento, nel corso dell'ultimo anno, della fornitura di parti e componenti che andranno a comporre le unità ferroviarie.
Durante una visita tecnica allo stabilimento Alstom, l'amministratore delegato di FITRAM, Jhael Isa, ha supervisionato i lavori di produzione e logistica che consentiranno l'arrivo progressivo dei nuovi treni a Santiago a partire da dicembre.
Dal cemento ai treni
Dopo diversi anni dedicati alla costruzione del viadotto, delle stazioni e degli impianti elettromeccanici, la monorotaia di Santiago inizia ora una fase diversa: la preparazione del materiale rotabile che darà vita al sistema.
Il sistema di trasporto ha fatto sapere che i primi due treni sono arrivati nel paese nel 2024. Le unità rimanenti sono già in fase di assemblaggio in Francia.
Si tratta di treni Innovia 300 a quattro carrozze, in grado di trasportare 590 passeggeri ciascuno e progettati per operare a intervalli di soli 90 secondi.
Tecnologia e inclusione
Secondo la società di mobilità, i treni sono dotati di spazi per persone con disabilità, aree riservate alle sedie a rotelle, annunci sonori e posti a sedere preferenziali per gli anziani.
Inoltre, fanno parte di una nuova generazione di unità sviluppate da Alstom dopo l'acquisizione di Bombardier nel 2021, quindi il sistema di Santiago sarà uno dei primi progetti a utilizzare le innovazioni derivanti da tale integrazione industriale.
Un sistema progettato per trasportare 200.000 persone al giorno
La monorotaia si estenderà per 13 chilometri tra Cienfuegos e Pekín, attraversando gran parte di Santiago e collegandosi con la linea 1 della funivia.
Il sistema disporrà di 14 stazioni, un terminal centrale di integrazione e avrà la capacità di trasportare fino a 20.000 passeggeri all'ora in ciascuna direzione, equivalenti a circa 200.000 utenti giornalieri.
Secondo le informazioni disponibili, oltre 500.000 persone beneficeranno direttamente del progetto, che mira a ridurre la congestione del traffico, diminuire i costi di trasporto per le famiglie e migliorare la mobilità urbana.
Il tratto finale
A quattro anni e 72 giorni dall'inizio dei lavori, il progetto ha raggiunto un livello di avanzamento complessivo del 92,6%, secondo i dati di FITRAM.
Con le infrastrutture praticamente completate e i treni già in produzione, la monorotaia di Santiago entra in una delle sue fasi più simboliche: quella in cui l'opera cessa di essere costituita solo da colonne e stazioni per iniziare a trasformarsi nel sistema ferroviario che rivoluzionerà la mobilità della seconda città del Paese.
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