SANTO DOMINGO - L'Associazione Dominicana delle Imprese Turistiche e Immobiliari (Adeti) prevede un investimento di 7,338 miliardi di dollari nel Paese nei prossimi cinque anni, destinato allo sviluppo immobiliare e alberghiero.
Ciò è confermato dai risultati del sondaggio elaborato dalla società DASA per i membri di Adeti, reso pubblico questa settimana, durante la prima edizione del forum sul turismo immobiliare "Impatto economico e giuridico del turismo immobiliare".
“ADETI: Contribuire allo sviluppo del settore turistico della Repubblica Dominicana” illustra nel dettaglio le dimensioni del progetto dell'ente, che si estende su una superficie di 222,5 milioni di metri quadrati.
I dettagli dell'ambizioso piano presentato dall'economista Roberto Despradel affermano che "l'investimento totale stimato per il progetto fino ad oggi comprende infrastrutture, sviluppo immobiliare, sviluppo alberghiero, da parte del promotore, dello sviluppatore e dell'acquirente".
Le cifre fornite stabiliscono, in prospettiva, la costruzione di 6.219 unità abitative alberghiere, per una crescita del 145%
Attualmente Adeti possiede 13.930 appartamenti, una cifra che si prevede aumenterà a 22.575 unità abitative nel periodo sopra menzionato, con un incremento del 187%.
I dati forniti da Despradel indicano che attualmente sono presenti 16.875 unità abitative, di cui 2.545 in costruzione. L'aumento previsto entro cinque anni è di 9.529 unità, pari a un incremento del 71%
Secondo i dati dell'indagine, il piano di sviluppo immobiliare e turistico di Adeti genererà 34.937 posti di lavoro: 8.814 direttamente presso il costruttore, 12.815 presso terzi collegati al costruttore e circa 13.307 presso i proprietari.
I risultati della ricerca rivelano che nel 2019 i partner di Adeti gestivano 26.606 camere destinate al turismo immobiliare, cifra che è salita a 30.805 lo scorso anno, il 2022, con una crescita del 16%.
Rilevanza del turismo immobiliare negli investimenti
L'impulso dato agli investimenti dal Consiglio per lo Sviluppo Turistico (Confotur) emerge chiaramente dai risultati dell'indagine, secondo i quali dal 2014 al 2022 il 51% dei progetti approvati attraverso questo canale per lo sviluppo di strutture a vocazione turistica riguarda progetti immobiliari o ibridi turistici (alberghieri/immobiliari).
«Molti progetti basano la loro strategia sullo sviluppo di una struttura immobiliare per poi attrarre hotel, mentre altri si concentrano sullo sviluppo dell'hotel per poi attrarre investimenti immobiliari. Un terzo schema prevede lo sviluppo di investimenti immobiliari che fungono poi da strutture ricettive per i turisti, e un quarto schema corrisponde a sviluppi immobiliari che vengono utilizzati dai proprietari, i quali a loro volta li affittano a terzi», spiega il documento.
Secondo lo studio, tra le approvazioni effettuate da Confotur tra il 2014 e il 2022, i progetti di turismo immobiliare rappresentano il 41% degli investimenti, e questa strategia si è rivelata fondamentale per la crescita e lo sviluppo del turismo immobiliare.
Nel settore turistico, dal 2014 al 2022, tramite Confotur sono stati approvati 486 edifici, 10.559 appartamenti, 118.077 camere, 3.058 ville e 406 edifici commerciali.
Adeti ritiene che il 2023 continuerà a essere un anno di significativa crescita per il turismo e il turismo immobiliare. "Nuovi progetti equivalenti a oltre 6.000 nuove camere quest'anno, che genereranno più di 4.500 nuovi posti di lavoro".




