Ora che il 2025 sta per iniziare, ci addentriamo in cinque tendenze che, se amate l'interior design, dovreste tenere a mente. Tra queste, un maggiore interesse per le cucine più semplici e le finiture lucide; l'ascesa degli spazi versatili e la preminenza delle tonalità gialle, come il senape; e le calde ed eleganti sfumature del cioccolato e del terracotta.

Una casa in stile minimalista con finiture in acciaio, cemento e legno. Foto: José Hevia.
1- Torneremo a una decorazione più semplice?
La risposta è probabilmente sì. Dalla fine della pandemia, l'interior design ha privilegiato spazi molto più elaborati dalle linee organiche, uno stile che sembra cominciarsi a stancare. È probabile che, a poco a poco, vedremo sempre più ambienti con finiture e forme più semplici, in tonalità neutre. Ci sono già esempi che, in qualche modo, corroborano questa idea, come il crescente interesse per le cucine in acciaio inox: riflesso di un ritorno alla praticità che rifugge il superfluo, ma anche il ritorno (dopo una breve pausa) dei toni neutri nell'interior design come emblema di una nuova eleganza dai tocchi romantici.

Cucina minimalista con mobili in acciaio Boffi, che aggiungono un tocco sofisticato e moderno. Foto: Mikhail Loskutov.
2- Le finiture argentate e l'acciaio inossidabile acquistano sempre più importanza
Come accennato, nel 2024 abbiamo osservato (e riportato) come le cucine in acciaio inox abbiano guadagnato popolarità e, di conseguenza, un maggiore apprezzamento per gli accessori con finitura argentata. Basti pensare ai set di posate di Zara Home, ad esempio. Nello specifico, le posate in acciaio inox lucido del designer Vincent van Dysen possono dare un'idea della direzione che sta prendendo il settore. I set dorati non occupano più lo stesso spazio o la stessa posizione dominante di un tempo (nemmeno ora, a Natale). Coincidenza? Ne dubitiamo. Insomma, le finiture cromate si prenderanno una (meritata) pausa nel 2025.

Camera da letto beige con arredamento semplice in un appartamento di Barcellona. Foto: María Pujol.
3. Vogliamo decorare con tonalità calde ed eleganti
L'uso di aggettivi come "ricco", "caldo" e "avvolgente" per descrivere i colori nell'arredamento è stato la norma negli ultimi due anni. Osiamo definire il 2025 un anno di transizione in cui gialli caldi, rossi tenui, terracotta, ma anche tonalità più delicate di beige, come il nude menzionato in precedenza, stanno guadagnando terreno. Insomma, attenzione al colore nel 2025.Usatelo con cautela perché, se esagerate, potreste ritrovarvi in una pozza d'acqua vuota.

Una sala da pranzo rustica con mobili artigianali. Foto: Javier Bravo / Styling: Bea Aparicio.
4. Una lavorazione artigianale che invita a scoprire nuove texture
Tutto ciò che è legato all'artigianato è diventato di moda. Gli oggetti che evocano emozioni, che ci connettono a ricordi o idee, sono ora molto richiesti (e continueranno ad esserlo anche nel 2025). Vasi e pezzi dalle texture e forme originali conquisteranno l'arredamento nel 2025 perché sono elementi che associamo a uno stile elegante ma imperfetto, che risulta molto attraente. Cosa possiamo consigliare a questo proposito? I pezzi di Estefanía Padilla, di Asterisque, o di Diana Bonet, incarnano perfettamente questa idea di elegante imperfezione.

Il Garage, uno spazio commerciale trasformato in un'abitazione ibrida, ha vinto il premio FAD nella categoria Interior Design. Foto: Luis Asín.
5. L'ascesa degli spazi versatili
Infine, l'idea di spazi ibridi in casa, anch'essa nata durante la pandemia, sta prendendo piede. Non consideriamo più gli ambienti domestici come luoghi dedicati a un unico uso. Esistono angoli della casa per leggere, guardare la TV e anche lavorare. Questa concezione di layout sta guadagnando terreno rispetto al concetto di cucina a pianta aperta, che sta perdendo un po' di slancio, ma non è affatto destinato a scomparire.




