SANTO DOMINGO – Il governatore della Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD), Héctor Valdez Albizu, ha sottolineato che l'organismo di regolamentazione è pronto ad attuare misure per prevenire un'eccessiva volatilità del tasso di cambio, tutelando così l'obiettivo di inflazione e la stabilità macroeconomica.
In un documento intitolato "Opportunità e sfide per la Repubblica Dominicana nel nuovo contesto internazionale", Valdez Albizu ha sostenuto che, nonostante un panorama internazionale più complesso, il Paese è in grado di affrontare con successo i cambiamenti nell'economia globale.
Ha affermato che la Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD) mantiene elevati livelli di riserve internazionali, che alla fine di febbraio hanno raggiunto i 14.904,6 milioni di dollari USA, pari all'11,6% del PIL e a 5,4 mesi di importazioni, superando le soglie raccomandate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).
Ha inoltre indicato che la recente emissione di obbligazioni sovrane a condizioni finanziarie favorevoli, tra cui un'operazione di gestione del debito, ha contribuito a rafforzare queste riserve.
Ha spiegato che uno dei fattori chiave per la stabilità del tasso di cambio nel 2025 sarà la generazione di valuta estera per oltre 45 miliardi di dollari, provenienti dalle esportazioni nazionali e dalle zone di libero scambio per 14,8 miliardi di dollari, dalle entrate del turismo stimate in 11,4 miliardi di dollari, dai flussi di rimesse per 10,9 miliardi di dollari e dagli investimenti diretti esteri (IDE) che raggiungeranno i 4,7 miliardi di dollari nell'anno in corso.
Ha aggiunto che la fiducia degli investitori internazionali nell'economia dominicana è stata rafforzata dal miglioramento degli indicatori di rischio paese, consentendo agli investimenti diretti esteri di finanziare agevolmente il deficit delle partite correnti previsto, pari al 3,0% del prodotto interno lordo.
Per quanto riguarda il tasso di cambio, Valdez Albizu ha affermato che, sebbene il peso dominicano abbia registrato un certo deprezzamento, questo si mantiene a livelli moderati ed è paragonabile alle tendenze osservate in altre economie emergenti.

Héctor Valdez Albizu. (FONTE ESTERNA).
Il deprezzamento è in parte spiegato da fattori stagionali della domanda, come l'aumento delle importazioni e il pagamento di impegni esteri da parte del settore privato.
Tuttavia, le autorità sottolineano che il Paese mantiene una solida posizione nelle riserve internazionali, che ammontano a 14.904,6 milioni di dollari, consentendogli di attenuare le forti oscillazioni del mercato valutario.
Questo fenomeno di deprezzamento non è esclusivo della Repubblica Dominicana. Indica infatti che, alla fine di febbraio, il deprezzamento su base annua del peso dominicano è stato inferiore a quello di paesi come Argentina, Messico, Brasile, Uruguay e Paraguay
“Durante i primi due mesi del 2025, si è registrato un deprezzamento cumulativo dell'1,9%, dovuto alla domanda stagionale di valuta estera da parte delle aziende che importano merci per rifornire le scorte e pagare i fornitori, nonché alla domanda precauzionale degli operatori economici a fronte della maggiore incertezza sui mercati globali. Tuttavia, alla fine di febbraio, il deprezzamento su base annua del peso dominicano è risultato inferiore a quello di paesi come Argentina, Messico, Brasile, Uruguay e Paraguay”, si legge nel documento.
Crescita
Valdez Albizu ha sottolineato che la Repubblica Dominicana è riuscita a posizionarsi come una delle economie a più rapida crescita nella regione, con una crescita media annua del 5,0% negli ultimi due decenni, in un contesto di stabilità dei prezzi.
L'inflazione è rimasta entro l'intervallo obiettivo della Banca Centrale della Repubblica Dominicana (4,0% ± 1,0%) negli ultimi quindici mesi, attestandosi al 3,56% su base annua a febbraio 2025.
Il sistema finanziario dominicano rimane solido, con una crescita annua del 10,8% del patrimonio netto e un aumento del 13,5% delle entrate pubbliche alla fine di gennaio 2025.
Tra gli altri indicatori chiave, si segnala un coefficiente di solvibilità del 17,4%, superiore al minimo regolamentare del 10%. Il rendimento del capitale proprio (ROE) si è attestato al 23,2%, mentre il rendimento delle attività (ROA) ha raggiunto il 2,8%. Nel frattempo, il tasso di insolvenza è rimasto all'1,5%, il che significa che per ogni RD$100 di prestiti concessi, solo RD$1,50 risultano in arretrato.
Attrattiva per gli investimenti:
il governatore ha sottolineato che il Paese è considerato dalla comunità internazionale una destinazione attraente per gli investimenti, in un contesto di pace sociale e sicurezza giuridica. Aziende provenienti da Asia, Stati Uniti e America Latina hanno mostrato interesse ad espandere le proprie attività nella Repubblica Dominicana, in particolare nelle zone di libero scambio specializzate in dispositivi medici, componenti automobilistici e tecnologia.
Ha inoltre sottolineato le promettenti relazioni con gli Stati Uniti, testimoniate dalla recente visita del Segretario di Stato Marco Rubio, il quale ha ribadito l'interesse a rafforzare la collaborazione nei settori del nearshoring, della logistica e dell'esplorazione delle terre rare.
Prospettive per il 2025:
La Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD) prevede che l'economia dominicana crescerà tra il 4,5% e il 5,0% nel 2025, trainata da turismo, industria manifatturiera, agricoltura e servizi finanziari. Si prevede che l'inflazione rimarrà entro l'intervallo obiettivo del 4,0% ± 1,0%.
Valdez Albizu ha ribadito l'impegno della Banca Centrale a continuare a garantire la stabilità dei prezzi e a preservare la stabilità macroeconomica, giuridica e sociale del Paese, quali elementi chiave per affrontare le sfide del contesto globale.




