SANTO DOMINGO- Il giudice Margarita Cristo, dell'Ufficio di Attenzione Permanente di La Romana, ha inflitto ieri, martedì, 18 mesi di detenzione preventiva a Marisol Nova Novasco, Rocío del Alba Rodríguez de Moya e Yves Alexandre Giroux, accusati di presunte irregolarità in operazioni immobiliari.
Secondo la sentenza, il carcere canadese Yves Alexandre Giroux sconterà la sua pena nel Centro di correzione e riabilitazione di San Pedro, mentre Marisol Nova Nolasco e Rocío del Alba Rodríguez de Moya sono state inviate al Centro di correzione e riabilitazione femminile di Najayo.
La Procura indica Giroux come il capo della presunta rete criminale, che insieme all'imputato avrebbe costituito un'organizzazione illecita per un valore superiore a 18 milioni di dollari, provenienti da oltre 100 persone che avrebbero pagato per l'acquisto di immobili fittizi.
La Procura ha comunicato che il numero delle vittime nel caso è salito a 175 e che altre persone presenti all'udienza odierna senza aver sporto denuncia potranno unirsi al procedimento in un secondo momento.
"Oggi il numero delle vittime è salito a 175", ha dichiarato il procuratore Claudio Cordero al Diario Libre, dopo l'udienza sul provvedimento coercitivo.
L'accusa
La Procura della Repubblica indica che gli individui coinvolti hanno diffuso informazioni fuorvianti attraverso i social network, utilizzando immagini e descrizioni accattivanti per attirare investitori.
Il 7 febbraio di quest'anno, la Procura di La Romana, insieme alla Procura Specializzata per il Riciclaggio di Denaro e il Finanziamento del Terrorismo, e con il supporto tecnico e operativo della Direzione Nazionale per il Controllo degli Stupefacenti (DNCD), tramite la Divisione Investigativa Riciclaggio di Denaro e Terrorismo (Dilatf) della Polizia Nazionale, ha lanciato l'Operazione Ghepardo.
La Procura della Repubblica ha effettuato 11 perquisizioni e due sequestri di immobili a Santo Domingo Est, nel Distretto Nazionale, a La Romana e a La Altagracia, collegati alla presunta rete criminale.
L'operazione ha portato al sequestro di immobili, veicoli di lusso, dispositivi elettronici, modellini e documentazione aziendale relativi alla presunta frode, tra le altre cose.




