SANTO DOMINGO- Sebbene il rapporto della Banca Centrale non offra una cifra specifica per l'andamento del settore immobiliare tra gennaio e giugno, i dati disaggregati relativi al primo trimestre mostrano una crescita su base annua del 3,3%, in linea con l'espansione generale dei servizi non finanziari.
Questa tendenza suggerisce che l'attività immobiliare, sia nel settore residenziale che in quello della locazione di spazi commerciali, è rimasta dinamica, trainata da diversi fattori specifici, come l'aumento del credito ipotecario, i programmi di incentivazione alla regolarizzazione e la stabilità dei tassi di interesse, tra gli altri.
A differenza del settore edile, che continua a registrare perdite nella prima metà dell'anno, il mercato immobiliare si è dimostrato resiliente, con un'evoluzione costante che lo rende un pilastro silenzioso di stabilità, senza grandi balzi né battute d'arresto significative.
In un contesto in cui altri settori affrontano una maggiore volatilità, l'andamento del mercato immobiliare rappresenta una buona notizia per investitori, istituzioni finanziarie e costruttori.
Senza fretta e senza esitazione
Il documento afferma che nella prima metà del 2025 il settore immobiliare e degli affitti ha mantenuto un ritmo moderato e costante, consolidandosi come uno dei settori più stabili all'interno del più ampio settore dei servizi.
Secondo la Banca Centrale, il principale motore della crescita del settore immobiliare è stato l'aumento dei finanziamenti per l'acquisto di abitazioni, cresciuti del 14% su base annua fino a marzo 2025, secondo i dati del sistema finanziario. Questa espansione ha facilitato l'accesso agli immobili per la classe media, attratta dalla vivace offerta residenziale.
Il rapporto cita anche iniziative governative come "My Happy Home", "Formalize Yourself" e altri piani di regolarizzazione di massa, che hanno migliorato l'accesso al finanziamento bancario per migliaia di famiglie formalizzando la proprietà immobiliare con appositi documenti, con un impatto sulla formalizzazione del mercato e un aumento della domanda, soprattutto al di fuori dei tradizionali centri urbani.
Sebbene i tassi di interesse abbiano rappresentato un fattore restrittivo in altri settori, nel settore immobiliare sono rimasti relativamente stabili e il contesto di inflazione controllata e crescita economica moderata (2,4% su base annua) ha favorito decisioni a lungo termine come l'acquisto o l'affitto di immobili.
La domanda urbana e la riorganizzazione commerciale post-pandemia giocano un ruolo significativo nella stabilità del mercato immobiliare, come dimostra il boom delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), delle attività commerciali locali e delle nuove piattaforme logistiche. Queste, a loro volta, hanno incrementato la locazione di spazi commerciali e uffici, soprattutto nelle città di medie dimensioni e nelle aree metropolitane. La necessità di riorganizzare gli spazi dopo la pandemia ha inoltre determinato un buon ricambio nel mercato degli affitti.
Secondo il rapporto della Banca Centrale, l'occupazione formale è cresciuta di 66.000 nuovi posti di lavoro (solo nell'ultimo trimestre) e la classe media si è espansa, ampliando la base di persone in grado di acquistare o affittare case. Ciò ha rafforzato la domanda interna e generato un mercato immobiliare meno dipendente da acquirenti di alto profilo o investimenti esteri, sebbene questi segmenti mantengano ancora la loro specifica rilevanza.
Prospettive
Se le condizioni attuali dovessero persistere, si prevede che il settore immobiliare continuerà a crescere tra il 3% e il 4% su base annua, sebbene tale crescita dipenderà in parte dal mantenimento di politiche che incentivino l'acquisto di una casa, l'accesso al credito e l'assenza di shock nei tassi di interesse.
Il Paese non è soggetto a bolle speculative o a un eccesso di offerta evidenti, il che consente un'evoluzione ordinata e sostenibile di un settore trainato da finanziamenti accessibili, formalizzazione legale, stabilità economica e una classe media in espansione.
In un'economia dai ritmi disparati, il mercato immobiliare dominicano non è in testa alle statistiche, ma non è nemmeno in declino, a dimostrazione che non è sempre necessario crescere velocemente per crescere bene.




