SANTO DOMINGO- La proposta avanzata dal Ministero dell'Edilizia, dell'Abitazione e degli Edifici (MIVHED), in merito al progetto di legge generale sulla locazione di immobili e sugli sfratti, riguardante il controllo dei prezzi di affitto, potrebbe avere un effetto a catena che porterebbe a una riduzione dell'offerta di alloggi, ha osservato l'avvocata Maridalia Rodríguez.
“Per quanto riguarda le proposte avanzate dal MIVHED, in particolare quelle relative al controllo degli affitti, occorre tenere presente che l'esperienza internazionale indica che tale pratica ha solitamente un effetto rimbalzo che porta a una riduzione dell'offerta abitativa”, ha spiegato l'esperto.
Nella proposta inviata alla Camera dei Deputati, questo ente statale propone di stabilire che il canone di locazione di un'abitazione non superi l'1,5% del valore commerciale dell'immobile e che in ogni caso il prezzo sia regolamentato dal MIVHED, utilizzando come riferimento i costi di costruzione, le variazioni delle condizioni macroeconomiche e il salario minimo.
Analogamente, il Ministero dell'Edilizia abitativa intende attuare regolamenti per definire annualmente la percentuale di adeguamento dei prezzi, in base alla finalità dei contratti di locazione.
Rodríguez ritiene che, qualora le modifiche richieste venissero approvate, si violerebbe la libertà contrattuale che la legge intende garantire.
Secondo lo studioso in materia, il disegno di legge approvato in prima lettura lo scorso maggio dalla Camera dei Deputati, "considera alcuni aspetti positivi, a cominciare dal fatto che sembra basarsi sul principio della libertà contrattuale, in cui le parti godono del diritto di affermare la propria volontà contrattuale".
«In tal senso, si opera una delimitazione dell'ambito di applicazione, sebbene essa risenta di una definizione o separazione per tipologie di abitazione (sociale, residenziale, seconda casa o casa vacanze, ecc.), cosicché l'oggetto stesso della regolamentazione (articolo 1 della proposta) genera ambiguità in relazione alla locazione di immobili nel settore terziario (uffici, locali commerciali ed edifici industriali)», spiega.
Si aggiunge inoltre che, d'altro canto, le cause di risoluzione del contratto di locazione sono stabilite secondo la giurisprudenza dominicana e si introduce la novità della gestione dei depositi cauzionali, di competenza della Banca Centrale della Repubblica Dominicana.
"Non è del tutto chiaro chi sarà il vero beneficiario degli interessi generati da questi depositi e quale sarà lo scopo del deposito di questi fondi presso questa banca (si fa riferimento agli interessi generati dal ritardo nel versamento delle somme date a titolo di garanzia)", afferma Rodríguez.
Il progetto sarà sottoposto ad audizioni pubbliche il 27 giugno, in modo che i vari settori legati all'industria possano esprimere le proprie opinioni in merito alla parte legislativa.




