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Secondo un esperto di diritto immobiliare, gli alloggi transitori potrebbero indurre gli inquilini ad approfittarsi del sistema e a dichiarare bancarotta

SANTO DOMINGO- L'avvocata Reyna Echenique ritiene che l'idea di alloggi temporanei, proposta dal Ministero dell'Edilizia abitativa per l'inserimento nella Legge generale sugli affitti immobiliari e sugli sfratti, sia fuorviante perché creerebbe un problema sociale ancora più grande, dato che molti inquilini potrebbero approfittare della situazione e rimanere più a lungo di quanto previsto dal contratto di locazione per poi dichiarare fallimento.

"Da dove prenderanno gli alloggi temporanei? Chi li costruirà? Lo Stato con i soldi dei contribuenti?" si è chiesto lo specialista, dopo aver affermato che gli inquilini avrebbero dovuto aspettare una casa di cui non si sa quando riceveranno.

Il Ministero dell'Edilizia Abitativa, dell'Abitazione e degli Edifici (MIVHED) ha proposto alla Camera dei Deputati di emendare alcuni aspetti della Legge Generale sugli Affitti Immobiliari e sugli Sfratti. La legge è stata approvata in prima lettura dalla Camera dei Deputati lo scorso maggio. La proposta mira a creare un fondo per fornire alloggi temporanei a coloro che non sono in grado di pagare l'affitto.

Per quanto riguarda le disposizioni del disegno di legge contro la discriminazione degli inquilini basata su razza o condizione sociale, il consulente immobiliare plaude all'idea, considerando che questa situazione è attualmente molto comune, non solo tra i proprietari di immobili ma anche tra gli amministratori di condomini.

“Indipendentemente da razza, nazionalità, etnia o sesso, ogni essere umano ha bisogno di un tetto sopra la testa, e se ha le risorse per pagare l'affitto perché al momento non può permettersi di comprarne uno, perché negargli questa opportunità?”.

L'Associazione dei Costruttori e Sviluppatori Immobiliari (ACOPROVI) si è unita alle istituzioni che hanno richiesto modifiche al progetto, come quella che propone un aumento di prezzo in caso di migliorie all'abitazione, ma non superiore al 20%.

«Credo che l'affitto debba essere aumentato anche in assenza di miglioramenti, perché l'inflazione esiste e non dà alcun preavviso. Ogni anno l'inflazione aumenta e di conseguenza il valore dell'affitto per ogni proprietario si "riduce"», risponde Echenique.

Si noti che il progetto, che oggi, 27 giugno, sarà oggetto di audizioni pubbliche al Congresso Nazionale, presenta alcune debolezze e lacune legali che necessitano di essere colmate per attrarre maggiori investimenti immobiliari.

"Sia il proprietario, che necessita di tutela legale dei propri diritti di proprietà e che non subisce conseguenze negative, sia l'inquilino, che ha il diritto di utilizzare l'immobile, si sentono protetti, e vi è equità per entrambe le parti, il che consente di concludere affari migliori e più proficui, stimolando in definitiva l'economia del Paese, incoraggiando la costruzione di immobili per questi scopi e promuovendo gli investimenti immobiliari sia da parte di residenti che di stranieri", spiega l'esperto.

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