SANTO DOMINGO -Le prospettive economiche per il 2025 indicano una crescita del prodotto interno lordo di circa il 4,5%, secondo gli esperti della Banca Centrale, che definiscono quest'anno un anno di opportunità e sfide per la Repubblica Dominicana.
Questa previsione rappresenta 0,5 punti percentuali in meno rispetto alla crescita registrata lo scorso anno, quando il PIL è cresciuto del 5,0%, un periodo in cui le aspettative di crescita sono state superate.
Secondo Elisa Vilorio de Painter e Julio Andújar Scheker, tecnici dell'organizzazione, in un articolo pubblicato sulla Página Abierta della Banca Centrale, quest'anno l'economia dominicana opererebbe in un contesto internazionale caratterizzato da elevata volatilità, rischi geopolitici e incertezza riguardo alle politiche economiche, commerciali e migratorie del nuovo governo del presidente Trump.
Gli autori affermano che, nonostante il contesto internazionale descritto, le prospettive rimangono positive grazie al rafforzamento dei settori chiave, al forte dinamismo degli investimenti esteri e alle potenziali opportunità offerte al Paese dal nearshoring, tra gli altri fattori.
Tra i punti di forza citati c'è il settore turistico, che a loro avviso continuerà a rappresentare un'importante fonte di reddito e occupazione.
In termini di politica economica, sottolineano che la riduzione del tasso di interesse di riferimento dovrebbe avere un impatto positivo sull'economia quest'anno, mentre si prevede un maggiore investimento pubblico nel settore fiscale in un contesto di moderazione del deficit.
“Grazie a molti di questi fattori, la Repubblica Dominicana si è affermata come una delle economie più dinamiche della regione e la sua stabilità continuerà a essere un fattore cruciale per attrarre investimenti e garantire un futuro prospero”, sottolineano gli esperti.
Essi specificano che le prospettive economiche per il 2025 indicano una crescita intorno al 4,5%, con un'inflazione che si mantiene al centro dell'intervallo obiettivo della politica monetaria, pari al 4,0% ± 1,0%.
Il disavanzo delle partite correnti si aggirerebbe intorno al 2,7% del PIL, interamente coperto dagli investimenti diretti esteri, mentre il disavanzo di bilancio si attesterebbe intorno al 3,0% del prodotto interno lordo.
La Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD) ha dichiarato di rimanere vigile e pronta a reagire, se necessario, con i propri strumenti di politica monetaria, ribadendo al contempo il proprio impegno a mantenere la stabilità.
Fonte: El Día.




