Il Ministero dell'Ambiente sostiene che affrontare il problema delle alghe sargasso richiede un'azione coordinata tra i paesi colpiti, le autorità locali, i settori produttivi e la società civile
SANTO DOMINGO.– Il viceministro delle Risorse Costiere e Marine del Ministero dell'Ambiente,José Ramón Reyes López, ha avvertito venerdì la popolazione, in particolare le donne in gravidanza e le persone con ferite o graffi sul corpo, di astenersi dall'accedere alle spiagge invase da grandi quantità di alghe sargasso, poiché ciò rappresenta un pericolo a causa del contatto diretto con queste alghe.
Il funzionario ha spiegato che, decomponendosi, queste alghe rilasciano acido solfidrico, che può causare allergie nelle persone con ferite e, ha indicato, comportare un rischio di aborto spontaneo per le donne in gravidanza.
“Buon pomeriggio, mi chiamo José Ramón Reyes López, Vice Ministro delle Risorse Costiere e Marine presso il Ministero dell'Ambiente. Desidero cogliere l'occasione per avvertire chiunque abbia un graffio o una ferita, e in particolare le donne in gravidanza, di astenersi dall'accedere alle spiagge dove si sono accumulate grandi quantità di alghe sargasso. La decomposizione delle alghe sargasso rilascia acido solfidrico, che può causare reazioni allergiche nelle persone con ferite e aborti spontanei nelle donne in gravidanza. Può anche provocare danni significativi”, ha dichiarato in un video diffuso questo venerdì.
Che cos'è il sargasso?
Secondo le informazioni fornite dal Ministero dell'Ambiente sul suo sito web ufficiale, il sargasso è un fenomeno naturale che consiste nell'accumulo di alghe brune galleggianti nell'Oceano Atlantico.
Queste specie marine svolgono un ruolo ecologico importante, fungendo da cibo e rifugio per numerose altre specie. Tuttavia, negli ultimi anni, la loro presenza sulle coste caraibiche è aumentata, generando problemi ambientali, economici e sociali.
Problemi che genera
Questa situazione ha ripercussioni sulla vita marina riducendo l'ossigeno e la luce nell'acqua, causando la morte di pesci, coralli e altre specie.
In tal senso, quando queste alghe si decompongono sulla costa, rilasciano gas che possono generare cattivi odori, irritazioni cutanee, mal di testa e problemi respiratori nelle persone.
Impatto negativo sul turismo
Questo problema ha anche un impatto negativo sul turismo, una delle principali attività economiche della regione, perché deteriora la bellezza e le condizioni delle spiagge.
Possibili soluzioni
Il Ministero dell'Ambiente sostiene che affrontare il problema delle alghe sargasso richieda un'azione coordinata tra i paesi colpiti, le autorità locali, i settori produttivi e la società civile.
Tra le misure proposte figurano l'installazione di barriere galleggianti in mare, la pulizia delle spiagge con macchinari specializzati, il monitoraggio del movimento delle alghe e il loro utilizzo come risorsa per la produzione di prodotti sostenibili.
L'educazione e la sensibilizzazione della popolazione sono fondamentali anche per affrontare questa situazione.
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