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Intrant ha certificato che il contratto per l'installazione dei semafori è stato completato al 65%; la DGCP segnala nuove illegalità

Nella risoluzione RIC-169-2023, l'organo di governo, oltre a confermare tutte le irregolarità rilevate nelle decisioni precedenti, ha verificato che il contratto stipulato tra Intrant e la società Transcore Latam, SRL includeva servizi non contemplati nei termini e condizioni.

SANTO DOMINGO.- Mentre la Direzione Generale degli Appalti Pubblici (DGCP) ha segnalato ieri il ritrovamento di nuove irregolarità nella procedura, l'Istituto Nazionale dei Trasporti Terrestri (Intrant) ha certificato che il contratto per l'installazione della rete semaforica della Grande Santo Domingo è stato eseguito al 65,54% e che un totale di 863.460.504,20 pesos è stato impegnato in attrezzature e lavori già eseguiti e consegnati dalla società Transcore Latam SRL in un totale di 220 intersezioni interessate.

Ieri, la DGCP ha riferito di aver verificato che il contratto stipulato tra Intrant e la società Transcore Latam, SRL includeva servizi non previsti nei termini e condizioni, configurandosi quindi come un contratto diretto nell'ambito del suddetto contratto, in violazione degli articoli 16 e 20 della Legge 340-06 sugli appalti pubblici e dei principi di regolarità e legalità.

Il fascicolo presentato al Tribunale Amministrativo Superiore dall'avvocato della società include una lettera datata 2 novembre 2023, del direttore del Centro di Controllo del Traffico Interna, Samuel Baquero, indirizzata a Hugo Beras, direttore dell'ente, contenente informazioni e avvertimenti sui rischi derivanti dalla rescissione del contratto, come pubblicato venerdì 1° dicembre dal quotidiano Diario Libre.

Nel riferire sullo "stato attuale del progetto per la modernizzazione, l'ampliamento, la supervisione e la gestione del sistema integrato del centro di controllo del traffico e della rete semaforica della Grande Santo Domingo", Baquero ha avvertito Beras che, qualora il contratto venisse annullato, "ci troveremmo in una situazione critica in cui lo Stato dominicano si troverebbe privo di un centro di controllo del traffico funzionante, del sistema ATMS e del controllo agli incroci del Distretto Nazionale e della Grande Santo Domingo".

Spiega che il precedente fornitore (Consorcio CMI KAPSCH ICONTROL) ha interrotto la fornitura a maggio, rendendo l'intero sistema inoperativo, e ha richiesto misure proattive per mitigare qualsiasi impatto negativo che potesse derivare dalla decisione della Direzione Generale degli Appalti Pubblici(DGCP) di sospendere i servizi contrattualizzati e l'eventuale restituzione delle apparecchiature fornite da Transcore Latam.

Secondo quanto riportato da Diario Libre, Baquero ha richiesto la collaborazione del Dipartimento Nazionale di Investigazione (DNI) e del Centro Nazionale di Sicurezza Informatica per fornire a Intrant le risorse tecnologiche essenziali per la gestione dei 335 incroci interessati da questa decisione.

"Detto questo, e considerando ciò che questa situazione rappresenta, esprimo la mia più profonda preoccupazione, dato che il Centro di Controllo del Traffico è attualmente fuori servizio e il suo edificio è in fase di ristrutturazione, quindi se le apparecchiature del centro di controllo temporaneo dell'appaltatore dovessero smettere di funzionare, perderemmo completamente la capacità di gestire il traffico nel Distretto Nazionale e nella Grande Santo Domingo; il che è fondamentale in vista dell'inizio della stagione di punta per la congestione", conclude la lettera.

Spiegazioni essenziali

Il ricorso per "misura cautelare amministrativa preliminare" presentato dalla società Transcore Latam SRL all'Autorità garante della sicurezza (TSA) contro la decisione della Direzione generale degli appalti pubblici (DGCP) che ha annullato la procedura e il contratto per l'installazione della rete semaforica della Grande Santo Domingo, presenta molteplici sfaccettature.

Sebbene la memoria difensiva depositata presso il tribunale dall'avvocato Jorge Abraham Morilla Holguín affermi che la procedura si è svolta in conformità alle disposizioni della Legge 340-06 e dei relativi regolamenti, e affronti le preoccupazioni sollevate dall'ente appaltante in merito alla procedura di gara, non chiarisce gli aspetti specifici che hanno portato all'annullamento.

Sebbene citi le denunce presentate dalle società Sic Transcore Latinoamérica e Transcore LP, secondo le quali Transcore Latam, SRL avrebbe utilizzato informazioni create in modo falso o fraudolento, o alterate da altre fonti pubbliche disponibili, al fine di partecipare alla procedura di gara, non presenta al tribunale la propria versione dei fatti.

A questo proposito, l'istanza si limita a dichiarare quanto segue: "Va notato che entrambe le denunce, sebbene riguardino diritti contrattuali acquisiti dal nostro cliente, in modo doloso o meno, non sono state notificate all'attuale ricorrente (Transcore Latam) fino al 24 ottobre 2023, ovvero più di tre (3) mesi dopo il loro ricevimento…".

Non viene inoltre spiegata la struttura azionaria diffusa della società, né i movimenti sospetti degli azionisti, che la DGCP cita come gravi irregolarità nella Risoluzione RIC-156-2023 della DGCP che ha sospeso, d'ufficio, il Contratto n. DJ-CSB-009-2023, firmato tra Intrant e Transcore Latam.

Questi sono i punti chiave su cui si basa la richiesta del DGCP di annullare la procedura di gara e sospendere l'esecuzione del contratto. Tuttavia, la memoria difensiva di 319 pagine presentata alla TSA non li affronta.

In merito all'argomentazione della DGCP secondo cui i documenti in inglese non sarebbero stati tradotti come richiesto dai termini e dalle condizioni, la memoria difensiva sostiene che tali documenti costituivano informazioni aggiuntive rispetto a quanto richiesto dai termini e dalle condizioni, e non requisiti inderogabili dell'offerta presentata dal ricorrente.

In merito all'affermazione secondo cui l'esperienza presentata dalla società Transcore Latam SRL sarebbe anteriore alla sua costituzione, si sostiene che "la modalità di configurazione della procedura di selezione dei referenti consentiva l'accreditamento dell'esperienza del produttore dei beni e servizi offerti, e non necessariamente dell'offerente".

La DGCP ha rilevato ulteriori illegalità

La DGCP ha confermato tutte le irregolarità rilevate nelle precedenti decisioni, nella procedura di gara per l'installazione della rete semaforica del Grande Santo Domingo e afferma in una nuova decisione di aver verificato che il contratto stipulato tra Intrant e la società Transcore Latam, SRL includeva servizi non previsti nei termini e condizioni.

In una nuova decisione, pubblicata ieri, 30 novembre, in un comunicato stampa, l'agenzia sostiene che ciò costituisce un contratto diretto nell'ambito del suddetto contratto, in violazione degli articoli 16 e 20 della Legge 340-06 sugli appalti pubblici e dei principi di giusto processo e legalità.

L'ente ha presentato i risultati della terza indagine, commissionatagli dalle società Icontrolt, SRL e Kapsch Trafficcom Dominican Republic, SRL, in merito alla gara d'appalto pubblica indetta da Intrant per l'installazione della rete semaforica della Grande Santo Domingo.

"Il contratto diretto stipulato da Intrant con la società Transcore Latam, SRL, relativo alla fornitura del servizio di riscossione dei 305 dispositivi di controllo presenti in diversi incroci su tutto il territorio nazionale, è nullo e privo di effetto, in quanto non previsto dai termini e dalle condizioni contrattuali", ha dichiarato la DGCP.

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