SANTO DOMINGO- La Commissione per le Scienze Naturali dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Dominicana (ACRD) ha avvertito che i danni al percorso causati dai lavori di costruzione del muro al confine saranno irreparabili.
L'istituto scientifico ha annunciato la sua proposta per la protezione delle zone umide, delle mangrovie e delle aree interessate dal progetto di costruzione, situate al confine tra Repubblica Dominicana e Haiti.
Spiegano che il muro al confine con Haiti viene costruito ignorando le normative ambientali, soprattutto nella sezione di Montecristi, mettendo a rischio e in pericolo la laguna di Saladilla.
“Quando si interviene su un organo naturale molto sensibile, come gli ecosistemi, la regola è non arrecare danno, e nel caso di La Laguna Saladilla, una Riserva Naturale di Categoria IV dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, l'impatto della costruzione del muro, ciò che costa davvero, è la rimozione del materiale di riempimento, ovvero la bonifica”, si legge in una dichiarazione dell'organizzazione.
Aggiungono che il danno maggiore non è nemmeno per la Riserva Naturale, ma per il Sistema Nazionale delle Aree Protette (SINAP), creando un "precedente fatale e totalmente nefasto", che lascia il Patrimonio Naturale di tutti i dominicani indifeso o fragilemente vulnerabile, rappresentato nelle 128 unità dell'Universo Protetto sotto un regime giuridico che prende avvio dagli articoli 15 e 16 della Costituzione della Repubblica.
Il comunicato stampa afferma che, sebbene la costruzione del muro si presti a molteplici interpretazioni e valutazioni, nessuna di esse giustifica la violazione delle leggi 64-00 sull'ambiente e 202-04 sulle aree protette, né potrebbe mai contravvenire al fatto che le aree protette sono beni nazionali, invulnerabili, imprescrittibili e inalienabili.
"Questo gruppo di menti brillanti, specializzate nei vari campi della scienza e del sapere, è sempre pronto a collaborare, consigliare e servire lo Stato dominicano e i suoi vari dipartimenti, come previsto dallo Statuto Organico, essenza e Costituzione dell'Accademia delle Scienze Naturali", si legge nel documento diffuso ieri.




