Sono state individuate prove rilevanti di conflitti di interesse e possibili atti di collusione tra gli offerenti.
SANTO DOMINGO-L'Unità Antifrode del Controllore Generale della Repubblica, in coordinamento con la Direzione Generale degli Appalti Pubblici (DGCP), ha presentato questo mercoledì un rapporto esaustivo sulle violazioni delle normative in tre procedure di gara pubblica dell'Istituto Nazionale per il Benessere degli Studenti (INABIE) durante l'anno 2024.
L'analisi dettagliata delle procedure INABIE-CCC-LPN-2024-0008, INABIE-CCC-LPN-2024-0010 e INABIE-CCC-LPN-2024-0012, relative all'acquisizione di materiale scolastico, ha incluso interviste a 29 persone, revisione di documenti e richieste di informazioni a diversi enti statali.
I risultati dell'indagine rivelano gravi violazioni della Legge 10-07 sul controllo interno e della Legge 340-06 sugli appalti e contratti pubblici.
In un comunicato stampa, hanno riferito che, vista la gravità di tali riscontri, l'intero fascicolo è stato trasmesso alla Procura generaleper i dovuti adempimenti legali.
Tra le principali violazioni individuate figurano l' indebita attenuazionedei criteri di valutazione, l' omissione di firme e documenti obbligatori e l'applicazione di misure eccezionali che hanno consentito la partecipazione di aziende inizialmente escluse o non qualificate.
sono state riscontrate preoccupante mancanza di uniformità nelle scadenze temporali e una composizione carente del Comitato per gli appalti e la contrattazione
Nel corso dell'indagine, sono state individuate prove rilevanti che indicano l'esistenza di conflitti di interesse e possibili pratiche anticoncorrenziali, nello specifico atti di collusione tra gli offerenti.
Secondo quanto affermato nel comunicato, tali indizi emergono dall'analisi dei legami aziendali e personali tra i rappresentanti legali delle diverse società partecipanti, che suggeriscono un coordinamento preventivo volto a influenzare indebitamente l'esito della procedura di aggiudicazione.
Hanno indicato che tali azioni compromettono i principi di equità, libera concorrenza e trasparenza che dovrebbero regolare gli appalti pubblici e costituiscono una violazione delle normative vigenti; per questo motivo, tali constatazioni saranno trasmesse alle autorità competenti per indagini specializzate, tra cui la Commissione nazionale per la difesa della concorrenza (ProCompetencia).
È opportuno sottolineare che la Direzione Generale degli Appalti Pubblici ha raccomandato di sospendere la registrazione e l'elaborazione di centinaia di contratti, nonché l'esecuzione dei relativi pagamenti, fino al completamento delle indagini in corso. Tali raccomandazioni mirano a tutelare i fondi pubblici da potenziali abusi.
L'indagine condotta dall'Unità Antifrode e dalla DGCP ha inoltre rivelato prove di una possibile cospirazione tra funzionari dell'INABIE e alcuni fornitori, evidenziata da modelli di comportamento che suggeriscono un coordinamento preventivo a vantaggio di specifiche aziende durante le procedure di gara.
Tra le pratiche osservate figurano l'allentamento dei criteri di valutazione, l' omissione deliberata dei controlli documentalie la partecipazione diretta o indiretta di funzionari pubblici alla manipolazione di decisioni tecniche e amministrative. A ciò si aggiunge il comportamento irregolare e sospetto di diversi periti valutatori, nonché dei coordinatori incaricati di dirigere e validare il loro lavoro, i quali avrebbero consentito l'emissione di relazioni prive di garanzie di rigore tecnico o di adeguata verifica, e di relazioni alterate.
L'indagine ha rilevato significative incongruenze tra le relazioni preliminari e quelle finali, senza alcuna documentazione a giustificazione di tali discrepanze. Inoltre, ha portato alla luce prove di modifiche non autorizzate, sostituzioni o possibili falsificazioni delle perizie, compromettendo seriamente la legalità della procedura e rivelando un modello di condotta che potrebbe aver favorito intenzionalmente alcuni offerenti, minando la trasparenza e l'equità della procedura di appalto.
La DGCP (Direzione Generale degli Appalti Pubblici) ha ribadito che sono in corso indagini su tre procedimenti ex officio riguardanti la legittimità delle procedure di gara pubblica nazionale n. INABIE-CCC-LPN-2024-0008 (polo e pantaloni), INABIE-CCC-LPN-2024-0010 (zaini) e INABIE-CCC-LPN-2024-0012 (scarpe). Ad oggi, sono stati emessi atti amministrativi con i risultati preliminari delle procedure INABIE-CCC-LPN-2024-0010 (zaini) e INABIE-CCC-LPN-2024-0012 (scarpe), che evidenziano irregolarità tali da invalidare l'aggiudicazione di 98 contratti per scarpe e 103 contratti per zaini. I risultati preliminari per la procedura di appalto relativa a polo e pantaloni, così come le decisioni definitive su tutte e tre le procedure di appalto, sono ancora in attesa.
La Direzione Generale degli Appalti Pubblici e l'Unità Antifrode della Corte dei Conti ribadiscono il loro impegno per la trasparenza, la legalità e la tutela del patrimonio pubblico. Di conseguenza, continueranno a collaborare attivamente con le autorità competenti, tra cui la Procura Generale, per chiarire i fatti e intraprendere le opportune azioni legali.
"Queste azioni rientrano nell'ambito degli sforzi continui dello Stato dominicano per rafforzare i meccanismi di controllo, prevenire la corruzione e garantire che le procedure di appalto pubblico siano condotte nel rispetto dei principi di integrità, equità e responsabilità", hanno sottolineato.




