SANTO DOMINGO –La Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD) ha deciso di mantenere il tasso di interesse di riferimento (MPR) al 7,00% annuo. Analogamente, il tasso per le operazioni di rifinanziamento a 1 giorno (repo) rimane al 7,50% annuo, mentre il tasso per i depositi a vista (overnight) si mantiene al 5,50% annuo.
L'ente dichiara che tale misura è stata adottata tenendo conto dei recenti sviluppi del contesto internazionale, in particolare delle aspettative che i tassi di interesse nelle economie avanzate, come Stati Uniti, Eurozona e Regno Unito, rimarranno elevati più a lungo del previsto, e dell'aumento dei prezzi delle materie prime. Sono stati inoltre considerati il dinamismo dell'attività economica interna e l'accelerazione del credito privato, in un contesto in cui l'inflazione rientra nell'intervallo obiettivo del 4,0% ± 1,0%.
Analogamente, l'inflazione su base annua è diminuita significativamente, raggiungendo il 3,30% nel febbraio 2024, al di sotto del valore centrale dell'intervallo obiettivo, grazie alle politiche monetarie e fiscali attuate.
Mentre l'inflazione di fondo, che esclude i prezzi delle componenti più volatili del paniere come i carburanti e alcuni prodotti alimentari, mantiene un trend al ribasso, raggiungendo il 3,95% a febbraio 2024, i modelli previsionali della Banca Centrale della Repubblica Dominicana indicano che sia l'inflazione complessiva che quella di fondo rimarranno entro l'intervallo obiettivo del 4,0% ± 1,0% durante l'anno in corso, in uno scenario di politica monetaria attiva.
In questo contesto di basse pressioni inflazionistiche, la Banca Centrale della Repubblica Dominicana (BCRD) ha ridotto il suo Tasso di Politica Monetaria (MPR) di 150 punti base a partire da maggio 2023. Queste misure sono state integrate da un programma di fornitura di liquidità tramite intermediari finanziari, che ha convogliato circa 195 miliardi di RD$ in prestiti a settori produttivi, micro, piccole e medie imprese (MPMI) e famiglie, a tassi di interesse fino al 9% annuo. Il piano di stimolo monetario ha accelerato il meccanismo di trasmissione della politica monetaria, incrementando il credito privato in valuta locale di circa il 21% su base annua. Ciò, unitamente all'aumento degli investimenti pubblici, ha contribuito alla ripresa economica negli ultimi mesi.
Il prezzo del petrolio greggio West Texas Intermediate (WTI) è aumentato durante il primo trimestre dell'anno, raggiungendo circa 82 dollari al barile a marzo, a causa della minore produzione e dell'intensificarsi delle tensioni geopolitiche. Analogamente, i costi di trasporto rimangono elevati a causa dei conflitti geopolitici in Medio Oriente, dei danni alle infrastrutture e dei fattori meteorologici che influenzano le principali rotte commerciali globali.
A livello nazionale, l'economia dominicana continua a guadagnare slancio, con l'indicatore mensile dell'attività economica (IMAE) in crescita del 6,2% su base annua a febbraio, portando la crescita media al 5,4% su base annua nei primi due mesi del 2024. Questo risultato è stato trainato dalla performance del settore alberghiero, della ristorazione e dei bar, nonché dei settori delle costruzioni, della manifattura, del commercio e dei servizi finanziari.




