Secondo la legge, il SNOT sarà coordinato dal Ministero dell'Economia, della Pianificazione e dello Sviluppo (MEPyD) e dovrà garantire che gli investimenti pubblici rispondano a un ragionevole equilibrio tra le diverse unità politico-amministrative che compongono il territorio nazionale.
SANTO DOMINGO - La Legge sull'Uso del Suolo, la Pianificazione Territoriale e gli Insediamenti Umani, approvata la scorsa settimana dal Senato della Repubblica, prevede la creazione del Sistema Nazionale di Pianificazione Territoriale (SNOT), che sarà l'organismo incaricato di definire le politiche e le priorità per l'uso e l'occupazione del territorio nazionale.
Secondo la legge, il SNOT sarà coordinato dal Ministero dell'Economia, della Pianificazione e dello Sviluppo (MEPyD) e dovrà garantire che gli investimenti pubblici rispondano a un ragionevole equilibrio tra le diverse unità politico-amministrative che compongono il territorio nazionale, come stabilito dalla "Testo Alternativo", presentata e approvata dal Senato.
Mercoledì scorso, il Senato della Repubblica ha approvato in prima lettura il Progetto di Legge Organica sulla Pianificazione Territoriale, l'Uso del Suolo e gli Insediamenti Umani. Il presidente della Commissione Bicamerale, Faride Raful, ha presentato una relazione durante la seduta del Senato, spiegando che la commissione ha completato un processo di consultazione durato oltre due anni con diversi settori della società civile, ascoltando le loro opinioni e prendendole in considerazione, raggiungendo un consenso significativo.
Sebbene le modifiche apportate non siano state specificate, il documento, di cui El Inmobiliario possiede una copia, stabilisce che, oltre al rispetto della legge, devono essere attuati anche i meccanismi di partecipazione del settore privato e della società civile alla formulazione, valutazione e monitoraggio dei processi legali verificati nelle diverse categorie di utilizzo del suolo.
Il documento, all'articolo 14, istituisce i comitati consultivi per fornire consulenza tecnica e legale al Ministero dell'Economia e dello Sviluppo Economico e per avvalersi dell'esperienza di diversi settori della società.
Spiega che il Ministero dell'Economia avrà una struttura per supervisionare e valutare l'attuazione del Piano Territoriale Nazionale, sia a livello regionale che comunale, e il corretto funzionamento del sistema.
A livello comunale, la gestione sarà affidata alle amministrazioni locali, in coordinamento con gli enti settoriali.
La partecipazione dei cittadini è sancita dall'articolo 17, il quale stabilisce che "il potere esecutivo e gli enti locali creeranno meccanismi per la partecipazione dei cittadini, come assemblee pubbliche, consultazioni popolari, audizioni pubbliche o altri processi consultivi e decisionali previsti dalla legge e dai regolamenti in materia di pianificazione territoriale".
Il testo aggiunge che in ogni comune o distretto municipale, il Consiglio di sviluppo municipale può essere utilizzato per integrare i consigli consultivi di gestione territoriale, che, secondo la legge, saranno composti da imprenditori, membri della comunità, tecnici e specialisti in urbanistica e ambiente
Il disegno di legge è stato presentato dal senatore Ricardo de los Santos Polanco Sánchez.




