Agenzia di stampa EFE
New York
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, democratico, ha fatto il suo debutto in carica giovedì, firmando una serie di decreti esecutivi per affrontare la crisi abitativa e revocando alcune delle decisioni del suo predecessore.
Mamdani ha firmato tre decreti: uno per rivitalizzare l'Ufficio per la tutela degli inquilini e altri due per istituire gruppi di lavoro incentrati sulla valutazione degli immobili pubblici idonei alla costruzione di alloggi, nonché per snellire la burocrazia e accelerare i progetti.
Ha inoltre nominato Cea Weaver, attivista per l'edilizia popolare, direttrice del suddetto ufficio, che si occuperà di difendere gli inquilini dai proprietari e di garantire un intervento tempestivo da parte delle agenzie cittadine nei luoghi con condizioni di insicurezza o illegalità, secondo quanto riportato in un comunicato.
Mamdani, insieme a Weaver, ha annunciato la sua prima azione importante: intervenire nella procedura fallimentare di una società di leasing, Pinnacle Realty, con migliaia di violazioni e reclami in un totale di 83 edifici, e che è debitrice nei confronti del Comune, al fine di tutelare i suoi inquilini.
Per esemplificare quest'azione, che ha affidato a Steve Banks, candidato alla carica di responsabile legale dell'ufficio del sindaco, Mamdani ha indetto una conferenza stampa in uno degli edifici della Pinnacle Realty e ha mostrato le condizioni di degrado in cui versano i suoi abitanti.
Il sindaco ha inoltre firmato un decreto per la nomina di cinque vicesindaci che struttureranno la sua amministrazione, tra cui la vicesindaca per l'edilizia abitativa e la pianificazione, Leila Bozorg, che supervisionerà i due gruppi di lavoro menzionati.
Una squadra, denominata LIFT, dovrà esaminare le proprietà pubbliche locali e individuare quelle edificabili entro il 1° luglio, mentre l'altra, chiamata SPEED, dovrà individuare ed eliminare gli ostacoli burocratici che aumentano i costi e rallentano la costruzione di alloggi.
Il primo provvedimento firmato oggi da Mamdani è la revoca degli ordini emessi dal suo predecessore, il democratico moderato Eric Adams, a partire dal 26 settembre 2024, data in cui fu accusato di corruzione, sebbene il caso sia stato archiviato in seguito all'intervento dell'amministrazione di Donald Trump.
Secondo quanto riportato in una dichiarazione, la revoca mira a segnare un nuovo inizio per l'amministrazione Mamdani, pur mantenendo alcuni provvedimenti di quel periodo ritenuti rilevanti per la propria agenda.
Mamdani, diventato sindaco dopo una campagna fulminea che ha mobilitato giovani e lavoratori, ha tra le sue principali promesse quella di rendere la città più accessibile e, tra le altre cose, ha proposto di congelare il prezzo degli affitti per alcuni alloggi.
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