Di Indhira Desangles
Speciale per El Inmobiliario
Fino a poco tempo fa, quando si parlava di immobili aziendali, l'impatto e la corresponsabilità nel processo di cambiamento volto a migliorare la qualità della vita delle persone e del pianeta in modo equilibrato e rispettoso dell'ambiente non erano inclusi tra le priorità strategiche.
Le pratiche e le azioni sostenibili, infatti, non si sono rivelate un fattore decisivo nella domanda: la popolazione ha infatti trascurato, tra i fattori decisionali, la riduzione delle emissioni inquinanti o la costruzione con materiali sostenibili.
Pertanto, vantaggi quali il risparmio derivante da una maggiore efficienza energetica o il contributo all'ambiente di una gestione più razionale dei rifiuti non sono stati presi in considerazione nell'edilizia residenziale e commerciale.
Tuttavia, oggi la situazione è radicalmente cambiata e si può affermare che, nel settore immobiliare, la prospettiva di investitori e acquirenti include, come priorità, la trasformazione in un'ottica di lungo termine, con l'obiettivo di ricercare e promuovere la sostenibilità economica, sociale e ambientale.
Ciò significa che le decisioni in materia di costruzione e commercializzazione tengono conto dell'impatto che avranno sull'ambiente e sulla società, nonché sul benessere economico e finanziario dei clienti e delle persone in generale.
Il settore immobiliare è considerato un settore chiave per la sostenibilità ambientale, poiché, dal punto di vista dello sviluppo di progetti immobiliari sostenibili, vi è un impegno nei confronti dell'ambiente e della responsabilità sociale d'impresa.
Tuttavia, affinché un progetto immobiliare aziendale sia sostenibile, è necessario tenere conto di una serie di pratiche e strategie volte a ridurre l'impatto ambientale della costruzione e dell'utilizzo dell'edificio, tra cui:
1. Efficienza energetica: Ciò implica la progettazione e la costruzione di edifici che utilizzino la minor quantità di energia possibile, attraverso l'installazione di sistemi di illuminazione a LED, isolamento termico, ventilazione naturale, tra gli altri.
2. Utilizzo di energie rinnovabili: fonti di energia rinnovabile come pannelli solari o turbine eoliche possono essere integrate per generare elettricità nell'edificio.
3. Progettazione bioclimatica: La progettazione bioclimatica prevede l'utilizzo di materiali da costruzione sostenibili, nonché un corretto orientamento dell'edificio per sfruttare al meglio la luce solare e la ventilazione naturale.
4. Gestione dei rifiuti: Ciò implica la riduzione dei rifiuti generati durante la costruzione e l'utilizzo dell'edificio, e la loro corretta gestione al fine di minimizzarne l'impatto ambientale.
5. Uso efficiente dell'acqua: è possibile implementare sistemi di raccolta e riutilizzo dell'acqua piovana, nonché dispositivi per ridurre il consumo idrico nell'edificio.
Oltre a queste pratiche, è necessario adottare anche una politica aziendale responsabile in materia di gestione dei rifiuti, minimizzazione dell'impronta di carbonio e promozione di pratiche sostenibili tra dipendenti e clienti.
In definitiva, si tratta di un impegno verso l'ambiente e la società che apporta benefici a lungo termine per tutti. La trasformazione sostenibile implica un cambio di paradigma nel modo in cui viviamo e interagiamo con il pianeta, cercando di preservare le risorse naturali e garantire un futuro migliore alle generazioni a venire.
L'autore è uno specialista nel settore immobiliare commerciale e aziendale, con oltre 20 anni di esperienza nel mercato.
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