Lo sviluppo immobiliare è un fattore chiave nella lotta contro il cambiamento climatico. Le tendenze dello sviluppo immobiliare sostenibile e il concetto di sostenibilità per il 2023 si evolvono di pari passo con l'impegno dei membri del G20 e di altri Paesi a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite entro il 2030.
Il ruolo dello sviluppo immobiliare nella sostenibilità è ampiamente riconosciuto, dato il suo significativo impatto ambientale. La transizione è cruciale, considerato l'impatto ambientale negativo dell'edilizia tradizionale. La tendenza attuale del settore è quella di raggiungere progressi tecnologici sufficienti a istituzionalizzare le migliori pratiche a livello globale.
Il settore immobiliare è direttamente e indirettamente legato al concetto di sostenibilità e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del 2030.
In altre parole, sebbene la sostenibilità abbia una portata globale, richiede che le azioni siano adattate ai contesti locali, il che significa che il ruolo del settore immobiliare nello sviluppo sostenibile, ovvero nel fornire opportunità urbane, è cruciale.
La sostenibilità, un tempo nicchia nel settore edile, è diventata un approccio sempre più adottato dalle aziende nelle fasi di progettazione, costruzione, gestione e persino demolizione dei progetti immobiliari.
I vantaggi ambientali, sociali ed economici degli immobili sostenibili non sono più oggetto di discussione. Studi recenti suggeriscono che il settore sta gradualmente adottando una visione più favorevole degli edifici verdi e sostenibili grazie alla diminuzione dei costi delle tecnologie, alla crescente domanda e ai maggiori incentivi per lo sviluppo sostenibile.
Un rapporto del 2014 pubblicato da Deloitte sul settore immobiliare commerciale, che si basa sull'articolo fondamentale " Doing Well by Doing Good" (Fare bene facendo del bene), rileva che l'implementazione di pratiche sostenibili negli edifici esistenti può portare a tassi di rendimento interni più elevati rispetto all'utilizzo di pratiche non sostenibili.
Il rapporto afferma inoltre che gli investimenti sostenibili non si limitano al risparmio sui costi, ma, nel caso degli immobili commerciali, comportano anche un aumento del valore patrimoniale. Tuttavia, tra le difficoltà riscontrate nell'adozione dei principi di sostenibilità negli edifici figurano costi iniziali più elevati, mancanza di sostegno politico, costi accessibili, scarsa domanda di mercato e carenza di professionisti qualificati.
È opinione diffusa che l'attuale mercato immobiliare sostenibile sia essenzialmente guidato dalla domanda, il che significa che l'adozione di pratiche di bioedilizia è principalmente dettata da fattori commerciali e che valori di costruzione più elevati e costi di gestione inferiori sono i principali elementi che influenzano le decisioni di investimento.
Tuttavia, è importante notare che il crescente impegno interno verso la sostenibilità in molte aziende è dovuto anche al riconoscimento sempre maggiore del valore delle opportunità di costruzione del marchio. Ciò si allinea con l'approccio tecnico e strutturato all'edilizia sostenibile generalmente adottato.
Gli strumenti di certificazione e valutazione ambientale sono ampiamente utilizzati per rendere gli obiettivi e i principi di sostenibilità più accessibili al settore, e ne esiste un'ampia gamma disponibile. Il rapporto prevede che il settore si sposterà dal concetto di "immobili verdi" a una prospettiva più ampia di immobili ed edifici "sostenibili".
Pertanto, sebbene si possa sostenere che gli strumenti esistenti svolgano un ruolo importante nel migliorare la sostenibilità di molti progetti guidando la progettazione, aumentando la consapevolezza ambientale e strutturando le informazioni ambientali, molti accademici auspicano una comprensione più approfondita.
In passato si sosteneva che il settore dell'edilizia sostenibile fosse guidato principalmente dal mercato e dalla domanda. Gli inquilini, soprattutto nel settore immobiliare commerciale, sono sempre più consapevoli dei vantaggi finanziari, sanitari e di produttività offerti dagli edifici ecocompatibili.
Ciò può contribuire a mantenere e incrementare la domanda di pianificazione urbana sostenibile, sviluppo comunitario e costruzione e gestione di edifici ecocompatibili. Gli investitori, dal canto loro, svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere il settore immobiliare verde e sostenibile.
Sebbene le ricerche indichino un tasso crescente di attività di edilizia sostenibile ed ecocompatibile nelle aziende di tutto il mondo, una grande percentuale di aziende e investitori nutre ancora dubbi sui risultati finanziari e ambientali dei propri investimenti "verdi".
Per compiere progressi significativi nel settore immobiliare sostenibile, gli investitori devono impegnarsi in pratiche di costruzione ecocompatibili e sostenibili, integrare la sostenibilità a tutti i livelli del processo decisionale e puntare a investimenti sostenibili. Dato che le strategie di investimento difensive rimangono le più diffuse sul mercato, i governi hanno l'importante responsabilità di stabilire parametri di riferimento e requisiti minimi di sostenibilità per sviluppatori e proprietari immobiliari. Inoltre, una grande percentuale di aziende dichiara che la legge impone loro di operare in modo sostenibile in tutte le proprie attività e di rendicontarne i risultati.
Dal punto di vista politico e normativo, i governi devono istituzionalizzare i codici edilizi ecologici e sostenibili, compreso lo sviluppo di quadri normativi per la revisione, la rendicontazione e il benchmarking dei progetti.
Per generare un interesse più ampio verso le attività di bioedilizia, i governi devono collaborare con altre istituzioni per allineare gli incentivi alle esigenze del mercato regionale e degli investitori.
Raggiungere la sostenibilità nel settore immobiliare è complesso. Investitori, governi, proprietari e inquilini concordano sul fatto che gli ostacoli alle pratiche di bioedilizia siano legati alla complessità del problema.
Tra gli esempi si annoverano la molteplicità dei sistemi di valutazione ambientale, le notevoli differenze nelle normative regionali e l'interconnessione della sostenibilità a molti livelli del processo decisionale.




