La Commissione speciale sul mercato immobiliare si è riunita per esaminare le posizioni espresse nelle audizioni pubbliche su...

Una commissione speciale si è riunita per esaminare le posizioni espresse durante le audizioni pubbliche sul disegno di legge sugli affitti

SANTO DOMINGO.- La commissione speciale della Camera dei Deputati incaricata di studiare il progetto di legge generale sulle locazioni immobiliari e gli sfrattiha proseguito ieri i lavori di approfondimento del testo legislativo, per ora raccogliendo le opinioni dei settori interessati, emerse durante le audizioni pubbliche tenutesi la scorsa settimana, in cui le istituzioni coinvolte hanno espresso il proprio parere sulla proposta.

Il progetto di legge, redatto dal Presidente della Camera dei Rappresentanti, Alfredo Pacheco, è stato approvato lo scorso giugno in prima lettura dalla Camera dei Rappresentanti e dovrà essere approvato in seconda lettura dalla Camera dei Deputati prima di poter passare al Senato della Repubblica.

Lo scopo è quello di regolamentare il rapporto tra proprietari e inquilini in caso di locazione di un'abitazione o di un immobile commerciale, cercando al contempo di modernizzare questo strumento e di adattarlo alle esigenze dell'attuale mercato degli affitti nella Repubblica Dominicana.

Il deputato Amado Díaz, presidente della commissione, ha dichiarato a El Inmobiliario che la commissione si sarebbe riunita ieri alle 14:00.

Dopo aver concluso le audizioni pubbliche di giovedì 3 luglio, durante le quali sono stati ascoltati per due ore diversi soggetti interessati, Díaz ha dichiarato che l'incontro avrebbe avuto lo scopo di analizzare le proposte avanzate dai vari settori e, sulla base di queste, presentare una relazione finale sul progetto.

Tra le posizioni espresse figurano quelle dei Giovani Imprenditori (ANJE), dell'Associazione Dominicana dei Costruttori e Promotori Edili (Acoprovi), del Collegio Dominicano dei Notai, del movimento Patria Libre, tra gli altri.

Analogamente, la scorsa settimana la Fondazione per l'Istituzionalismo e la Giustizia (Finjus) ha espresso la propria preoccupazione per alcune disposizioni contenute nel progetto, ritenendo che potrebbero generare "effetti negativi" se non vengono opportunamente corrette e chiarite.

Ieri, anche l'Associazione degli agenti e delle società immobiliari (AEI) ha espresso la propria posizione sul disegno di legge, evidenziando 5 punti chiave inclusi nella proposta legislativa che, a suo avviso, dovrebbero essere rivisti:

1-Classificazione criminale sproporzionata

La legge proposta prevede pene detentive da tre a cinque anni per i proprietari di immobili che non esauriscono tutte le vie legali di sfratto. Secondo l'AEI (Associazione dei professionisti del settore immobiliare), tale misura violerebbe i diritti fondamentali di proprietà  e potrebbe scoraggiare gli investimenti immobiliari formali, sostenendo che le sanzioni penali non dovrebbero  essere applicate alle violazioni delle procedure civili.

A tal proposito, propone di mantenere tale aspetto esclusivamente nell'ambito civile . "Gli atti di violenza o le aggressioni fisiche sono già automaticamente disciplinati dal diritto penale generale e dal relativo codice penale", afferma.

2-Modifica del regime delle spese contrattuali

Si sottolinea che l'attribuzione automatica delle spese legali al locatore è in contrasto con l'articolo 1593 del Codice Civile, in quanto altererebbe il principio secondo cui le spese spettano alla parte che ha il principale interesse nella transazione. A tal proposito, si suggerisce di rispettare la prassi tradizionale in base alla quale tali spese legali sono a carico dell'inquilino.

3- Rischio di creare un precedente nelle vendite immobiliari e nell'evasione dei servizi immobiliari

regolachi assume paga' potrebbe creare un precedente sfavorevole nelle vendite e influenzare negativamente il disegno di legge per la regolamentazione dei servizi immobiliari e dell'intermediazione attualmente all'esame del Congresso", sostiene l'AEI, affermando che tale misura potrebbe incoraggiare acquirenti e inquilini a contattare direttamente proprietari/costruttori per evitare di pagare le "commissioni", bypassando il ruolo dell'agente o del consulente immobiliare.

Si raccomanda di definire l'ambito di applicazione per evitare interpretazioni generiche e tutelare l'attività professionale di intermediazione immobiliare.

4-Omissione relativa agli interessi sui depositi

Secondo il documento dell'AEI, la bozza di legge non include gli interessi maturati sul deposito cauzionale a favore degli inquilini, il che rappresenta un passo indietro rispetto alla Legge 4314 che riconosceva tali diritti; pertanto, l'ente ritiene che questa disposizione esplicita sugli interessi sul deposito debba essere inclusa.

5-Confusione concettuale: deposito vs. pagamento anticipato

Secondo l'AEI, il disegno di legge non distingue chiaramente tra un deposito cauzionale e un acconto sul primo canone di locazione, il che "ostacola" il normale schema "2+1" (due depositi mensili + un pagamento anticipato), e pertanto richiede un chiarimento sul fatto che il limite di due pagamenti mensili non includa il primo mese di affitto.

L'organizzazione dichiara di sostenere la modernizzazione del sistema di locazione, ma ritiene essenziale apportare gli adeguamenti necessari per garantire la certezza del diritto richiesta dal settore, evitare effetti negativi sugli investimenti immobiliari, mantenere l'equilibrio tra i diritti dei proprietari e degli inquilini e preservare le pratiche di mercato professionali che si dimostrano efficaci.

“È essenziale correggere questi aspetti prima dell’approvazione definitiva al fine di giungere a una legge che contribuisca realmente allo sviluppo sostenibile del settore immobiliare dominicano, a vantaggio sia dei proprietari che degli inquilini”, conclude la dichiarazione.

Finjus

La scorsa settimana, la Fondazione per l'Istituzionalismo e la Giustizia (Finjus) ha espresso preoccupazione per alcune disposizioni contenute nel progetto, ritenendo che potrebbero generare "effetti negativi" se non vengono opportunamente corrette e chiarite.

In una dichiarazione, l'organizzazione ha delineato una serie di osservazioni riguardanti il ​​progetto. "Riteniamo essenziale gli aspetti sostanziali e procedurali sull'autonomia contrattualesulla certezza del diritto e sul funzionamento del sistema giudiziario", Finjus

Ha evidenziato diversi punti che, a suo avviso, dovrebbero essere riconsiderati prima della loro approvazione definitiva.

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