SANTO DOMINGO. – L'avviso emesso dall'Associazione Dominicana dei Costruttori e Sviluppatori Edili (ACOPROVI), che fissava alle ore 15:00 di lunedì 17 novembre il termine ultimo per la presentazione di informazioni sui progetti in corso alle istituzioni pubbliche da parte dei suoi membri, ha suscitato immediate reazioni tra le altre associazioni di categoria del settore edile, le quali affermano di non essere state incluse nella comunicazione.
Il messaggio, inviato ai membri di ACOPROVI venerdì 14, indicava che, per istruzioni dirette della Presidenza della Repubblica, le pratiche dei suoi membri avrebbero ricevuto "priorità di trattamento e gestione" presso gli enti governativi presso i quali erano ancora in fase di elaborazione, pertanto era richiesto di inviare immediatamente dati quali il nome dell'azienda, il rappresentante, l'ente responsabile della pratica, la data di deposito e l'indirizzo del progetto.
La comunicazione, redatta con tono urgente e accompagnata da inviti a fornire le informazioni "immediatamente", non specifica se esista una risoluzione ufficiale, né dettaglia il meccanismo attraverso il quale la presunta priorità dovrebbe operare. Non chiarisce inoltre se si tratti di un accordo formale, di un gruppo di lavoro tecnico o di una specifica iniziativa sindacale.
Gli esclusi
L'Associazione dei costruttori e sviluppatori immobiliari di Cibao (APROCOVICI) ha immediatamente espresso il proprio disappunto, non avendo ricevuto alcun preavviso di questo tipo. Il suo presidente, Sandy Rodríguez, ha messo in discussione l'esclusività della procedura e ha richiesto chiarimenti in merito ai criteri utilizzati.
"Questo è ciò che ho capito: come governo, dovrebbero ascoltare le preoccupazioni di tutte le istituzioni che rappresentano il settore. Non capiamo perché siano state richieste informazioni solo a un'associazione, quando nel Paese ce ne sono almeno cinque di corporazioni edili", ha affermato, aggiungendo che questa richiesta selettiva riflette una mancanza di coordinamento.
La confusione si è estesa anche all'Associazione degli sviluppatori e costruttori di La Altagracia (ADECLA), il cui presidente, Mario Betances, ha spiegato di non aver ricevuto la notifica direttamente.
A sua volta, l'Associazione dei Costruttori di Santo Domingo Est (ACOSDE) ha confermato a El inmobiliario di non aver ricevuto informazioni simili.
Inopportuno
Il dibattito si inserisce in un momento particolarmente delicato per il settore. Secondo i dati della Banca Centrale, il settore delle costruzioni ha registrato una contrazione del 2,3% su base annua tra gennaio e giugno 2025, confermando il trend di contrazione iniziato all'inizio dell'anno, mentre il PIL complessivo è cresciuto del 2,4% nello stesso periodo, ampliando il divario tra il settore delle costruzioni e il resto dell'economia.
Nel 2024, il settore aveva chiuso con una crescita di appena il 2,1%, una delle più basse tra le attività economiche. Fattori come l'aumento dei costi delle materie prime, gli alti tassi di interesse e la lentezza delle procedure autorizzative sono stati ripetutamente citati da imprenditori e associazioni di categoria come ostacoli alla ripresa.
Le associazioni non collegate all'avviso mantengono la posizione secondo cui qualsiasi meccanismo governativo volto ad accelerare le procedure deve essere applicato con criteri chiari, trasparenti ed equi.
Le imprese edili insistono sul fatto che, data l'attuale congiuntura economica negativa e le pressioni finanziarie, non sia opportuno creare percorsi di servizio differenziati che potrebbero avvantaggiare alcuni ed escludere altri all'interno dello stesso settore.
In attesa di chiarimenti ufficiali, i sindacati hanno ribadito la loro disponibilità a collaborare con le autorità, ma hanno sottolineato che le decisioni che riguardano il settore devono essere comunicate simultaneamente a tutte le parti interessate per evitare incertezza e disuguaglianze.




