SANTO DOMINGO.- Il Senato della Repubblica ha approvato ieri, mercoledì, in seconda lettura il disegno di legge sul Pubblico Fiducia, che mira a gestire le risorse pubbliche, realizzare opere e progetti infrastrutturali sulla base di un ente giuridico.
Il disegno di legge, che ora passerà al potere esecutivo per la promulgazione, è stato approvato con 18 voti favorevoli su 26 legislatori presenti.
Il disegno di legge era stato presentato alla Camera dei Deputati lo scorso febbraio, dove era stato approvato con 94 voti favorevoli e solo quattro contrari.
L'iniziativa ha suscitato critiche da parte di alcuni settori della società civile e dei partiti di opposizione, che ritengono che violi altre leggi.
Riguardo al progetto, il governo dichiarò all'epoca di voler istituire un'organizzazione, una struttura e un funzionamento dell'ente pubblico, nonché la sua capacità giuridica di gestire le risorse pubbliche e di fornire, gestire o eseguire opere o servizi infrastrutturali di interesse collettivo.
Il testo stabilisce norme e requisiti per qualsiasi ente pubblico autorizzato ad agire in qualità di disponente, fiduciario o beneficiario, nonché disposizioni relative al funzionamento del trust pubblico al momento della sua costituzione, durante la sua esistenza e al momento della sua cessazione, dal punto di vista legale, contabile, finanziario, amministrativo e di rendicontazione.
Un trust è un contratto mediante il quale il disponente trasferisce determinati beni e diritti al fiduciario.
Il fiduciario li riceve con l'obbligo di compiere solo gli atti necessari al raggiungimento degli scopi del trust, essendo tali beni separati dal suo patrimonio.




