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Costruzioni nella Repubblica Dominicana: i fattori chiave di un anno di crisi nel 2025 e i segnali che caratterizzeranno il 2026

Un anno di rallentamento, condizionato da tassi di interesse elevati, minori investimenti e ostacoli normativi, lascia il posto a un 2026 con aspettative moderate: la ripresa dipenderà da migliori condizioni di finanziamento, maggiore agilità istituzionale e un impulso al settore degli alloggi a prezzi accessibili.

SANTO DOMINGO. – Il 2025 sarà ricordato come un periodo di rallentamento per il settore delle costruzioni nella Repubblica Dominicana, nonostante si tratti di un'attività storicamente cruciale per la crescita economica, l'occupazione e gli investimenti privati.

Nonostante occasionali rialzi, gli indicatori ufficiali e le opinioni provenienti dal settore concordano sul fatto che il rallentamento sia stato la caratteristica dominante dell'anno, condizionato da fattori finanziari, normativi e di fiducia.

I dati della Banca Centrale (BCRD) confermano questa interpretazione. Nel primo semestre del 2025, il valore aggiunto delle costruzioni ha registrato una variazione negativa su base annua del -2,3%, in contrasto con la crescita moderata osservata nel 2024 e la parziale ripresa registrata nel 2023.

Nonostante a marzo si sia registrata una significativa ripresa su base annua, trainata dalla riattivazione di progetti privati ​​e dall'aumento delle vendite di forniture, il risultato complessivo non è riuscito a invertire la tendenza al ribasso registrata dall'inizio dell'anno.

Questo comportamento si è verificato in un contesto di alti tassi di interesse reali, che hanno reso più costosi i finanziamenti per i costruttori e i mutui ipotecari per gli acquirenti finali.

A ciò si è aggiunta la cautela degli investitori privati ​​di fronte a uno scenario internazionale caratterizzato da incertezza economica e da minori flussi di capitali verso settori ad alta intensità di investimenti a lungo termine, come l'edilizia.

Dal settore imprenditoriale sono giunti nuovi avvertimenti. La presidente dell'Associazione dominicana dei costruttori e sviluppatori immobiliari (Acoprovi), Annerys Meléndez, ha definito il 2025 un anno "complesso" per il settore immobiliare, sottolineando come l'offerta di immobili abbia subito una riduzione di quasi il 12%, a causa degli elevati costi di finanziamento e degli ostacoli amministrativi (autorizzazioni) che rallentano l'avvio di nuovi progetti.

In diverse dichiarazioni pubbliche, Meléndez ha insistito sul fatto che, sebbene la Banca Centrale avesse stanziato risorse per stimolare l'economia, queste non sempre avevano raggiunto il settore immobiliare formale con la necessaria rapidità o attenzione, in particolare gli alloggi a prezzo medio e basso.

I dati del sistema finanziario rivelano un apparente paradosso. I prestiti per la costruzione e l'acquisto di abitazioni sono aumentati tra il 2023 e il 2025, eppure questa crescita del credito non si è tradotta proporzionalmente in un maggiore aumento dei progetti di costruzione.

Per le associazioni di categoria, ciò riflette un mercato più selettivo, dove solo i progetti ben strutturati, con un elevato livello di prevendita o il sostegno di istituzioni, sono riusciti ad andare avanti.

Un altro elemento chiave è stato il calo della domanda di materiali da costruzione, in particolare di barre e altri elementi strutturali, un indicatore che tradizionalmente preannuncia un rallentamento dell'attività.

Questo calo ha confermato che il problema non era esclusivamente di natura statistica, ma operativa, con un minor numero di progetti avviati e tempistiche di esecuzione più prudenti.

Uno sguardo al 2026: tra prudenza e opportunità

Guardando al 2026, il settore oscilla tra cautela e moderato ottimismo. Le analisi pubblicate su El Inmobiliario suggeriscono che il prossimo anno potrebbe rappresentare un punto di svolta, soprattutto per gli alloggi a prezzi accessibili, dove si registra una significativa domanda repressa.

Secondo queste analisi, se condizioni di finanziamento migliori, maggiore flessibilità normativa e politiche pubbliche mirate si allineassero, il segmento degli alloggi a prezzi accessibili potrebbe registrare livelli di domanda storici.

Tuttavia, permangono anche degli avvertimenti. L'economista Rafael Espinal ha sottolineato che, senza adeguamenti strutturali, in particolare nei processi di autorizzazione e negli incentivi agli investimenti, il settore rischia di subire una contrazione più profonda nel 2026.

A suo avviso, la fiducia degli investitori rimane fragile e dipende da segnali chiari e costanti provenienti dal mondo istituzionale.

In sintesi, il 2025 ha fornito chiari insegnamenti per il settore edile dominicano: il settore rimane resiliente, ma estremamente sensibile alle condizioni finanziarie e normative.

I risultati del 2026 dipenderanno meno dalle misure a breve termine e più da una strategia globale che consenta di riprendere il dinamismo, rafforzi l'offerta abitativa e ripristini la fiducia degli attori che sostengono una delle principali attività dell'economia nazionale.

Settore delle costruzioni (2023-2025)

Indicatore / Anno202320242025 (preliminare)
Crescita annua del valore aggiunto (IMAE / costruzioni)crescita positiva, inferiore alla media storica*+3,7% su base annua secondo il bilancio del BCRD*variazione settoriale negativa o fluttuante; -2,3% nel primo semestre dell'anno*
Prestiti per la costruzione e l'acquisto di alloggi (gennaio-giugno, milioni di RD$)432.005,3 (gennaio-giugno)508.460,5 (gennaio-giugno)581.151,7 (gennaio-giugno)*
Principali dati trimestrali/mensili sull'attivitàCrescita media del 6,4% nei primi quattro mesi (gennaio-aprile)*Nel marzo 2025, il settore ha registrato una crescita su base annua del 14,5% nell'IMAE, dopo mesi negativi*
Tendenza generaleRipresa moderata del settoreCrescita moderata sostenuta da misure di liquiditàRallentamento, con risultati altalenanti e minore dinamismo
Generazione di occupazione formale (dati ONE)225.883 posti di lavoro formali nel settore edile nel 2023*228.545 posti di lavoro formali nel settore edile nel 2024*I dati definitivi sull'occupazione per il 2025 non sono ancora consolidati

*Fonte: dati e rapporti della Banca Centrale della Repubblica Dominicana (statistiche macroeconomiche) e pubblicazioni specializzate.

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Solangel Valdez
Solangel Valdez
Giornalista, fotografa e specialista in pubbliche relazioni. Aspirante scrittrice, lettrice, cuoca e viaggiatrice.
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