Home >Argomento nazionale> Cos'è il Sistema di allerta nazionale?

Che cos'è il Sistema di Allerta Nazionale?

Indotel ha stanziato oltre 900.000 dollari per l'acquisto, l'installazione e la messa in funzione delle apparecchiature tecnologiche che rendono possibile il sistema.

SANTO DOMINGO– Eri anche tu tra quelli che si sono spaventati ieri, martedì, sentendo la sveglia del cellulare? Si tratta di un'iniziativa governativa per rispondere alle segnalazioni dei cittadini in situazioni di rischio e salvaguardare le vite umane.

Il primo test è stato condotto sulla rete di Claro Dominicana utilizzando dispositivi Android. Claro Dominicana è il primo operatore ad aver adattato i propri sistemi alla tecnologia Cell Broadcast (CB), che consente l'invio di notifiche immediate mirate esclusivamente alle aree ad alto rischio. A differenza dei tradizionali messaggi SMS, lenti e imprecisi, questa nuova tecnologia garantisce che gli avvisi arrivino in tempo reale e siano direttamente pertinenti a coloro che ne hanno realmente bisogno. 

Il sistema prevede due livelli di allerta principali: emergenza e calamità.  Gestiti dal Centro Operativo di Emergenza (COE), questi livelli riguardano fenomeni naturali come uragani, alluvioni, terremoti e tsunami. L'ente, che già disponeva di piani di emergenza per questi scenari, sarà ora in grado di avvisare la popolazione più rapidamente e di concentrare i propri sforzi sulle comunità più colpite

Gli avvisi di sicurezza per i cittadini, coordinati dalla Procura della Repubblica, dalla Polizia Nazionale e dal servizio di emergenza 911, sono finalizzati anche alla ricerca di persone scomparse. Tra questi figurano gli avvisi Amber Alert (per i minori), Pink Alert (per le donne a rischio), Blue Alert (per le persone con disabilità) e Silver Alert (per gli anziani). A differenza di un semplice annuncio, queste notifiche mirano a coinvolgere il pubblico nelle ricerche, fornendo informazioni chiave e recapiti alle autorità. 

Il sistema inizia sempre con una denuncia, che può arrivare in commissariato, alla Procura o tramite una chiamata al 911. Da quel momento si attiva un protocollo che mette in contatto le autorità: il 911 coordina le informazioni, la Polizia Nazionale dispiega le proprie squadre sul territorio e la Procura fornisce supporto alle famiglie, coordina le attività a livello internazionale e stabilisce le conseguenze legali in caso di reato. 

Per garantirne l'efficacia, il progetto è supportato da un accordo di collaborazione siglato tra Indotel e il sistema 9-1-1, in base al quale l'ente regolatore delle telecomunicazioni ha stanziato oltre 900.000 dollari per l'acquisto, l'installazione e la messa in funzione delle apparecchiature tecnologiche che rendono possibile il Sistema di Allerta Nazionale. Tali fondi sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Indotel nella sua Sessione 027-2025, tenutasi il 14 agosto, consolidando gli investimenti statali nelle infrastrutture di sicurezza. 

Le autorità hanno specificato che il sistema opererà secondo rigidi protocolli, con ridondanze tecnologiche a Santo Domingo e Santiago, garantendo la continuità del servizio. Inoltre, ogni avviso sarà chiaro, conciso e fruibile, evitando un sovraccarico di messaggi e rafforzando la fiducia del pubblico. 

L'Istituto Dominicano delle Telecomunicazioni (Indotel) è coinvolto. Guido Gómez Mazara, presidente del Consiglio di Amministrazione, ha guidato il primo test tecnico del Sistema Nazionale di Allerta, insieme alla Vicepresidente Raquel Peña.

Il sistema è uno strumento che consentirà di messaggi di emergenza ai telefoni cellulari della popolazione, al fine di salvaguardare vite umane. 

Fanno parte di questo sistema anche il Sistema Nazionale di Emergenza e Sicurezza 9-1-1, la Polizia Nazionale, il Ministero Pubblico e il Centro Operativo di Emergenza (COE), in collaborazione con altri enti statali che uniscono gli sforzi per proteggere la vita e la sicurezza dei cittadini.

Mazara ha affermato che l'implementazione del Sistema di Allerta Nazionale rappresenta un passo storico nella protezione dei settori più vulnerabili della società, combinando cooperazione interistituzionale, tecnologia e responsabilità pubblica a beneficio dei cittadini. 

Ha sottolineato che questi progressi si traducono in fatti concreti, passando dalla teoria all'azione, tanto che "oggi le agenzie interistituzionali agiscono con un livello di coordinamento, utilizzando la tecnologia, tale che alla fine tutti i settori, ma soprattutto i più fragili della società, sentano che esiste un Governo che elabora politiche che li proteggano", ha affermato. 

Da parte sua, il direttore esecutivo del Sistema nazionale di emergenza e sicurezza 9-1-1, il colonnello pilota Randolfo Rijo Gómez, ha dichiarato che con l'implementazione della prima fase del Sistema nazionale di allerta, il Paese segna una pietra miliare trascendentale nella storia della protezione dei cittadini.

Ha inoltre riconosciuto che questo progetto non sarebbe possibile senza il fermo sostegno del Presidente Abinader, che ha posto la sicurezza dei cittadini e la tutela della vita al centro dell'agenda nazionale. 

Con questo primo test, la Repubblica Dominicana compie un passo concreto verso la progressiva implementazione del Sistema Nazionale di Allerta, integrando tecnologia, coordinamento interistituzionale e partecipazione attiva dei cittadini, a beneficio della sicurezza pubblica e della tutela della vita umana.

Attualmente, il Congresso Nazionale sta esaminando il progetto di legge sulla prevenzione e la risposta nazionale in caso di scomparsa di persone vulnerabili: l'“Allerta Amber”, che mira a regolamentare il funzionamento del Sistema Nazionale di Allerta per la localizzazione, l'assistenza e la protezione delle persone scomparse. 

Tra i presenti c'erano il presidente del Senato, Ricardo de los Santos; il Ministro della Presidenza, José Ignacio Paliza; il Ministro della Difesa, Carlos Antonio Fernández Onofre; il Ministro dell'Interno e della Polizia, Faride Raful; il Procuratore Generale della Repubblica, Yeni Berenice Reynoso; il Direttore della Polizia Nazionale, Ramón Antonio Guzmán Peralta; il Direttore del Centro Operativo di Emergenza (COE), Maggiore Generale (in pensione) Juan Manuel Méndez García; l'amministratore delegato di Claro Dominicana, Carlos Cueto; il Presidente della Direzione Nazionale per il Controllo della Droga, Vice Ammiraglio José Manuel Cabrera Ulloa; e il procuratore distrettuale del distretto nazionale, Rosalba Ramos, tra gli altri.

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